News

Emergenza Coronavirus

Mercato dei container in apnea

di Redazione Port News

Troppe incertezze legate all’impatto che il Coronavirus avrà sull’economia nazionale e internazionale nel medio e lungo periodo. In casa della Orient Overseas International Limited di Hong Kong (OOIL) non nascondo la preoccupazione per le piega che sta prendendo la situazione emergenziale.

La società, che assieme alla sua controllata, OOCL, è parte integrante della conglomerata marittima statale cinese COSCO, ha riportato nel 2019 un utile netto di 1,3 miliardi di dollari, e ha da poco confermato l’ordine di cinque nuove containership da 23.000 TEU.

La compagnia ritiene inoltre di poter disporre di una liquidità sufficiente (2,9 miliardi di dollari) a far fronte sia alla esposizione debitoria di 648,9 milioni di dollari che agli effetti dell’epidemia di Covid-19. Eppurtuttavia – fanno trapelare da Hong Kong – il protrarsi dell’emergenza, con i provvedimenti adottati per arginarne la diffusione, potrebbe mandare in apnea il mercato dei container.

OOIL esprime il proprio disagio proprio nei giorni in cui l’Ocse ha consistentemente rivisto al ribasso le previsioni di crescita globale a causa del Coronavirus. Quest’anno potrebbe essere pari all’1,5%, quasi la metà rispetto alle previsioni fatte prima dell’esplosione dell’epidemia.

La scure potrebbe farsi sentire soprattutto sulle stime cinesi: secondo la Chinese Investment Capital Corporation, la crescita del PIL per il 2020 potrebbe precipitare al +2,9%, ovvero a una percentuale nettamente inferiore a quel + 6,1% previsto pochi mesi fa.

Torna su