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Inversioni di tendenza

Segnali di ripresa per il dry bulk

di Redazione Port News

Dopo aver subito i contraccolpi della crisi pandemica, il mercato del dry bulk prova a rialzare la testa grazie al significativo aumento delle spedizioni agricole da Brasile, Stati Uniti e Argentina.

Nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni di cereali, soia e mais dai tre Paesi sono complessivamente arrivate a 148,6 milioni di tonnellate, quasi 12 milioni di tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2019.

A trainare il mercato verso nuove opportunità di ripresa è soprattutto l’export di soya bean dal Brasile, cresciuto del 40% nel secondo trimestre. Nel solo mese di agosto le movimentazioni complessive dal Paese Sudamericano sono aumentate del 28%, a 6,4 milioni di tonnellate.

Nel secondo trimestre gli esportatori dell’emisfero occidentale hanno movimentato il 22% di rinfuse agricole in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A beneficiare della situazione sono le navi portarinfuse di categoria Panamax, il cui indice dei noli (l’average weighted time charter) sul Baltic Exchange ha toccato quota 1604 punti lo scorso martedì, il 60% in più rispetto ai valori di gennaio. Le rate di nolo giornaliere medie per queste navi viaggiano oggi a 14.405 dollari.

Lo stesso indice per le navi supramax ha toccato i livelli più alti dall’inizio dell’anno, attestandosi a 965 punti.

 

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