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Tendenze di mercato

Minerali ferrosi, in Cina cresce l’import

di Redazione Port News

Nei primi due mesi del 2021 le importazioni cinesi di minerali ferrosi sono aumentate del 2,8%, a 181,5 milioni di tonnellate. Si tratta di 4,7 milioni di tonnellate in più rispetto ai valori dello stesso periodo dell’anno precedente.

Lo certifica BIMCO, aggiungendo come la Cina si sia trovata a un passo dal raggiungere il record di gennaio-febbraio 2018, quando furono movimentate 184,6 milioni di tonnellate.

Nonostante la Pandemia, le importazioni di iron ore sono aumentate nel 2020 a 1,17 miliardi di tonnellate. Si tratta del risultato annuale più alto mai raggiunto dal Paese, direttamente proporzionale all’aumentata produzione di acciaio (+5,2% nel 2020).

«Il trend è cambiato rispetto ai precedenti anni, quando l’uso dei forni ad arco elettrico e dei rottami di acciaio in luogo del carbone avevano ridotto la domanda di iron ore», ha dichiarato lo chief shipping analyst di Bimco, Peter Sand. «Le misure di stimolo del Governo, focalizzate sul pieno recupero della produzione industriale e delle esportazioni, sono il motivo principale della nuova impennata nelle importazioni di minerali ferrosi».

Sand crede però che nel lungo termine l’industria dello Shipping dovrà fare a meno dell’import cinese di iron ore: «L’Industria della produzione dell’acciaio è una delle più inquinanti al mondo e qualsiasi suo sviluppo contrasta oggi con l’obiettivo di Pechino di raggiungere la carbon neutrality entro il 2060».

L’uso dei forni ad arco elettrico è notevolmente aumentato negli scorsi anni, favorendo l’impiego dei rottami ma va detto che la Cina rimane ad oggi il maggiore produttore di acciaio a livello mondiale, con una quota superiore al 53,3% della produzione mondiale, quasi interamente prodotta tramite altoforno.

Gli investimenti nelle miniere africane suggeriscono poi che Pechino non è ancora pronta ad abbandonare così presto l’uso dei minerali ferrosi, con buona pace per la sostenibilità ambientale.

Riuscirà la Cina a centrare l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2060, come promesso dal presidente Xi Jinping a settembre del 2020?

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