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Focus

Nazioni armatrici, la Svizzera sale al sesto posto

Nel segno di Aponte

di Redazione

La Svizzera sale al sesto posto nella classifica sulle principali dieci nazioni armatrici stilata da Veson Nautical.

Dopo essere entrata nella top ten l’anno scorso, piazzandosi al nono posto, il Paese alpino ha scalato nel 2026 altre due posizioni. La flotta elvetica ha raggiunto nel suo complesso un valore di 83 miliardi di dollari, con una crescita del 22% rispetto all’anno scorso. Con i suoi 47,9 mld di dollari, la flotta delle portacontainer rappresenta il 57% del valore complessivo.

Un risultato, quest’ultimo, chiaramente dovuto al ruolo giocato da MSC nel panorama internazionale dello shipping e alle numerose portacontainer ricevute in consegna dal vettore negli ultimi 12 mesi.

In base ai dati di Alphaliner, il gruppo di Gianluigi Aponte dispone di una flotta di 971 navi portacontainer con una capacità totale di 7,1 milioni di TEU e un market share di oltre il 21%. I nuovi ordini (per un totale di 115 unità) raggiungono i 2 mln di TEU e mirano a rafforzare ulteriormente il primato della compagnia di navigazione ginevrina. Che nel 2025 ha aggiunto alla propria flotta ulteriori 58 navi di seconda mano, potenziando al contempo l’orderbook con altre 36 nuove commesse nel segmento delle ULCS o delle New Panamax, con consegna prevista tra il 2027 e il 2030.

Se nei piani medio-alti ci sono stati diverse variazioni nella classifica, nessun cambiamento è stato registrato nella top 5, dominata come di consueto dalla Cina, che ha mantenuto la prima posizione, con una flotta di 9.375 navi, che capitalizza 291 miliardi di dollari, con una crescita del 4% rispetto al 2025.

Gli asset più preziosi del Paese sono le portarinfuse (con 83,8 mld di dollari di valore), le portacontainer (65,8 mld di dollari) e le piccole navi progettate per il trasporto in quantità ridotte di merci solide sfuse o carichi generali (small dry vessel, che cubano 14,9 mld di dollari di valore).

Pechino possiede inoltre la flotta più grande di navi tanker, composta da 2039 unità e con un valore di 56 miliardi di dollari.

Seconda posizione per il Giappone, con una flotta che quest’anno è stata valutata 233 miliardi di dollari, un valore sostanzialmente invariato rispetto al 2025. Il Paese del Sol Levante mantiene però un proprio primato in alcuni segmenti, nei quali risulta avere la flotta più grande sia in termini numerici che di valore: si tratta delle metaniere specializzate nel trasporto di GNL e GPL (per un valore di rispettivamente 34 e 11 miliardi), delle navi reefer (2 miliardi) e delle Car Carrier (14 miliardi).

Medaglia di bronzo per la Grecia. Il Paese ellenico possiede in assoluto la flotta più grande e preziosa di navi tanker al mondo, con un valore dichiarato di 77 miliardi di dollari (superiore di 22 miliardi rispetto a quello della Cina). In termini numerici, Atene possiede la seconda flotta più grande di navi portarinfuse, le cui 2561 unità raggiungono un valore di 56 miliardi di dollari, inferiore di 12 miliardi rispetto a quello offerto dalle bulker nipponiche.

Sono rimasti al quarto posto gli Stati Uniti, con un valore totale della flotta di 141 miliardi di dollari, in crescita di oltre 25 miliardi di dollari rispetto all’anno passato. Il settore delle navi da crociera rimane l’asset marittimo più forte della Nazione, con un valore dichiarato di 79 miliardi di dollari e un aumento considerevole di circa il 34% rispetto all’anno scorso.

Posizione invariata anche per Singapore che ha mantenuto il quinto posto pur avendo visto crescere il valore della propria flotta di 34 miliardi di dollari rispetto all’anno passato, a 141 mld.  Va però precisato che il Paese si trova al quarto posto in termini di navi possedute: ne ha 3.359.  Le navi con i valori più alti della flotta sono le LNG carrier, le Offshore Construction Vessel (progettate per supportare la costruzione, l’installazione e lo smantellamento di infrastrutture in mare aperto) e gli Offshore Support Vessel (progettate per fornire servizi losgitici a impianti in mare aperto).

Immediatamente dietro alla Svizzera si piazza Hong Kong, con una flotta che capitalizza 78 miliardi di dollari di valore e un portafoglio ben diversificato in diversi settori.

Ottava posizione per la Corea del Sud, che è scesa di due posizioni rispetto all’anno scorso, e che vanta una flotta da 69 miliardi di dollari.

Nelle ultime due posizioni della classifica figurano invece la Germania, salita di un posto rispetto all’anno scorso, e Taiwan, che è entrata nella top Ten scavalcando la Norvegia.

Entrambi i paesi mantengono un posizionamento molto competitivo nel settore delle portacontainer. Il primo ha una flotta di 586 navi, la seconda più grande in termini numerici dopo quella svizzera, ma la sesta a livello mondiale in termini di valore, con 29 mld.

La nazione insulare dell’Oceano Pacifico possiede invece una flotta di 1297 unità e un valore dichiarato di 63 miliardi. La flotta delle portacontainer è terza a livello mondiale in termini di valore (46 miliardi di dollari) ma sesta in termini numerici. Soltanto nel 2025 Taiwan ha ordinato 63 portacontainer.