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Ritorno alla normalità

Noli bulk ai massimi livelli annuali

di Redazione Port News

La domanda sostenuta di minerali ferrosi dal Brasile e dall’Australia e la spinta data al mercato dalle spedizioni di grano stanno portando i noli dry bulk a viaggiare in alta quota, ai massimi livelli dall’inizio dell’anno.

Il peggio sembrerebbe dunque passato per gli armatori attivi nel trasporto di rinfuse solide. A certificarlo è il presidente di Star Bulk Carriers Corp, Hamish Horton, che assieme ad altri owners (tra cui Golden Ocean Management e Genco Shipping & Trading) è intervenuto stamani ad un evento internazionale organizzato da Marine Money International.

«Mentre il mercato del carbone stenta ancora a decollare, la produzione di grano in Sud America e negli Stati Uniti d’America sta dando un nuovo impulso alla domanda di stiva», ha detto Horton.

I noli delle Capesize (con capacità di circa 180.000 dwt), che a maggio viaggiavano al di sotto dei costi operativi di queste unità (circa 7mila dollari giornalieri) sono letteralmente aumentati negli ultimi giorni, attestandosi, secondo il Baltic Exchange, a quota 14.786 dollari giornalieri.

In ripresa anche i noli spot per le navi di classe Supramax e Ultramax (sui 15.500 dollari al giorno) e quelli delle navi Handysize (7500 dollari al giorno).

A giugno gli indici di riferimento hanno insomma fatto registrare quella che il ceo di Golden Ocean Management, Ulrik Andersen, ha definito una very positive supply situation.

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