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Blank Sailing e Covid

Noli container: resilienza e rilancio

di Redazione Port News

I blank sailing sono stati l’ancora di salvezza del trasporto marittimo containerizzato. Nonostante la crisi pandemica abbia in alcuni casi azzerato le attività produttive e portato a una stagnazione della domanda di trasporto, i carrier hanno continuato a mostrare una grande capacità di resilienza, riuscendo a far viaggiare le proprie navi quasi piene e a rate di nolo più che accettabili, con valori che in alcuni trade sono risultati addirittura superiori ai valori registrati l’anno scorso.

A certificarlo sono diversi indici, come lo Shanghai Containerized Index, che la scorsa settimana è diminuito soltanto dell’1% rispetto alla settimana precedente. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, le tariffe di trasporto per i transiti dalla Cina risultano comunque più alte del 17%.

Il World Container Idex elaborato dalla società di consulenza Drewry ha riportato su base settimanale una crescita delle tariffe di trasporto container pari al 3,3%, a 1592 dollari per ogni container da quaranta piedi (FEU). La media annuale per i noli container lungo le otto principali rotte analizzate dalla società è stata di circa 1600 dollari a FEU, 218 dollari in più rispetto alla media fatta registrate in un quinquennio, a 1382 dollari a FEU.

Fino ad oggi i carrier hanno viaggiato con coefficienti di riempimento superiori al 90% nei viaggi headhaul verso le destinazioni europee.  Anche le rate sui backhaul voyages sono aumentate.

La scorsa settimana il Rotterdam-Shanghai index ha fatto registrare un aumento del 10% rispetto alla settimana precedente. Rispetto allo stesso periodo del 2019 le tariffe di trasporto su questa rotta sono aumentate dell’88%.

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