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Analisi e tendenze

Noli Petroliere, Bimco vede nero

di Redazione Port News

Dopo i picchi registrati durante il lockdown, con la domanda di stiva trainata dai trader decisi a stoccare la maggior quantità possibile di petrolio acquistato a prezzi di favore, il mercato spot dei noli delle petroliere si mostra oggi in decisa sofferenza.

A certificarlo è BIMCO:  i guadagni record visti ad aprile sono già un lontano ricordo del passato.  Le rate di nolo sono precipitate al di sotto dei livelli di break-even. Il forte calo della produzione di crudo a livello mondiale (generato tra gli altri dagli tagli OPEC+) ha limitato la domanda di petroliere sia per il trasporto che per lo stoccaggio, contribuendo a far scendere i noli.

Ad agosto, i ritorni per le VLCC sono stati nettamente al di sotto dei circa 24.000 dollari al giorno necessari per raggiungere il pareggio. Le grandi petroliere hanno infatti spuntato in media 16.949 dollari al giorno, circa 7.000 dollari in meno rispetto ai livelli di break even.  Situazione sostanzialmente analoga a quella che ha interessato anche le crude tanker di categoria Suezmax e Aframax. Le prime hanno guadagnato ad agosto circa 11.949 dollari al giorno (8.000 dollari al di sotto dei livelli di breakeven) mentre le seconde hanno totalizzato in media guadagni giornalieri per 9,322 dollari (in perdita di 7.700 dollari per day).

Bimco stima inoltre che la flotta di navi oil tanker crescerà per il 2020 di un 2,4%, con un andamento non molto dissimile da quello delle navi cisterna porta prodotti (+2,7%). Il tasso di crescita si attesta nettamente al di sotto dei valori del 2019, quando le due flotte sono rispettivamente cresciute del 6,2 e 4,6%.

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