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La manovra ferroviaria a La Spezia

Passaggio a livello giù per LSSR

di Redazione Port News

Guai in vista per La Spezia Shunting Railways.

L’operatore unico di manovra controllato dai terminalisti, e fino a poche settimane fa partecipato anche dall’AdSP del Mar Ligure Orientale, rischia di essere tagliato fuori alla gara per la gestione del servizio ferroviario nel porto spezzino.

I dubbi, sollevati dall’avvocato Davide Santini in un intervento pubblicato su www.themeditelegraph.it, vengono leggendo il disciplinare collegato alla procedura di evidenza pubblica con la quale l’Autorità Portuale ha inteso mettere a gara, per un importo a base d’asta di 40 milioni di euro, il servizio di manovra in ambito portuale.

Al punto 7.1 si stabilisce come il concessionario debba essere titolare di Licenza per l’attività di Impresa Ferroviaria rilasciata dal Ministero dei Trasporti, del Certificato di Sicurezza rilasciato da A.N.S.F. e di ogni altra attestazione prevista a norma di legge per i servizi oggetto della procedura.

E fin qui niente di anomalo. I problemi sorgono al punto 8, dove si specifica che questi requisiti non possono essere oggetto di avvalimento. Che cosa significa?

Che anche in caso di associazione temporanea di impresa, ogni soggetto partecipante debba essere in possesso sia della licenza di impresa ferroviaria che del certificato di sicurezza.

Per Santini se ne deduce come LSSR non possa partecipare alla gara.

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