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L'annuncio del Ministero del Commercio cinese

Pechino: fermeremo il rincaro dei noli

di Redazione

Aumentare la capacità di stiva offerta dalle navi portacontainer e riequilibrare così le rate dei noli, che negli ultimi mesi sono cresciute a livelli insostenibili. E’ questo il duplice obiettivo del Governo cinese, che in una conferenza stampa indetta dal capo del foreign trade department del Ministero del Commercio, Li Xingqian, ha fatto sapere di avere pronte le misure per risolvere gli spinosi problemi di approvigionamento della merce che gli spedizionieri stanno affrontando a causa della carenza degli slot disponibili.

“Il Ministro del Commercio si sta confrontando con il titolare delle infrastrutture per stabilizzare le freight rate”, ha detto Li Xingqian.

Le istituzioni di regolazione cinesi avevano provato a risolvere la questione già a settembre dell’anno scorso. Uno sforzo che si è rivelato però inutile, a causa soprattutto della sopravvenienza di ben altri problemi legati alla diffusione della Pandemia e alla crisi della domanda di trasporto.

D’altra parte, se gli spedizionieri si scagliano da tempo contro la carenza di stiva creata artificialmente dai vettori, i liner si difendono attribuendo la responsabilità di ogni problema (tra cui la congestione dei porti) alla ripresa dei consumi su scala globale.

Non a caso, lo scorso mese la bilancia commerciale della Cina ha fatto registrare un surplus commerciale di 78,18 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 75,40 miliardi di novembre. A dicembre l’export ha registrato un balzo del 18,1% su base annua, a 281.9 miliardi di dollari. Le esportazioni verso gli USA sono aumentate del 34%, a dispetto della guerra commerciale in atto da tempo tra le due principali economie del mondo.

Intanto, a seguito dell’annuncio del Ministero del Commercio, il prezzo delle azioni di Cosco Shipping Holding è calato del 9% alla Borsa di Shanghai, e del 5% in quella di Hong Kong.
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