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Le stime dell'IEA

Petrolio, la crescita rimane incerta

di Redazione Port News

La recrudescenza del Covid in Paesi come l’India e il Brasile, che nelle ultime settimane hanno visto aumentare in modo allarmante il tasso dei contagi, sta mettendo in difficoltà il mercato petrolifero, la cui ripresa economica rimane incerta.

Lo conferma un report dell’International Energy Agency che ha rivisto al ribasso le stime sulla domanda di petrolio per l’anno in corso.

Le esportazioni del crude oil così come dei prodotti derivati sono praticamente crollate negli ultimi nove mesi, a causa della shock causato dalla Pandemia.

Risultano dunque in calo le prospettive per il 2021: l’agenzia ha abbassato il pronostico di 270 mila barili al giorno, a 96,4 milioni totali.

I tagli alla produzione, i nuovi focolai pandemici e le prolungate fermate per manutenzione delle raffinerie, hanno ridotto la domanda di trasporto marittimo e impattato sul valore delle rate charter, i cui livelli non consentono agli armatori di sostenere i cosi del viaggio.

Le rate di nolo di una petroliera risultano avere valori pressoché identici ai costi di gestione su almeno 12 delle venti principali rotte individuate dal Baltic Exchange. Per altre sei rotte, i valori sono addirittura negativi.  Le rate sono sotto i livelli opex su almeno nove delle 16 rotte commerciali utilizzate per il trasporto dei prodotti finiti.

La situazione dovrebbe cambiare a partire dalla seconda metà dell’anno, quando la campagna vaccinale avrà cominciato a dare i risultati attesi.

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