La Camera ha approvato ieri un ordine del giorno del PD relativo al decreto “Ex Ilva”, e focalizzato su Piombino.
Nel documento si sottolinea come il polo siderurgico piombinese rappresenti uno degli snodi fondamentali della filiera dell’acciaio, in stretta relazione produttiva, logistica e industriale con gli altri siti siderurgici nazionali, inclusi gli stabilimenti ex Ilva.
“La continuità operativa degli stabilimenti ex Ilva e il rilancio del polo siderurgico di Piombino costituiscono obiettivi complementari e interdipendenti per il rafforzamento della capacità produttiva nazionale nel settore dell’acciaio” scrivono i parlamentari Pd – Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Laura Boldrini e Federico Gianassi, che ricordano come l’estate scorsa sia stato firmato a Roma l’accordo di programma per il rilancio del polo siderurgico di Piombino, che prevede tra le altre cose il potenziamento infrastrutturale del porto, compresa la realizzazione di una nuova banchina funzionale all’approvvigionamento delle materie prime per l’acciaieria, infrastruttura essenziale per la sostenibilità industriale dell’intero sito;
“La realizzazione della nuova banchina portuale costituisce condizione necessaria non solo per il progetto siderurgico in corso a Piombino, ma per lo sviluppo complessivo del porto e per il rafforzamento logistico della filiera dell’acciaio” affermano i parlamentari, che però fanno osservare come allo stato attuale manchi la copertura finanziaria per questa infrastruttura.
Proprio mentre sembra essere tornato di attualità con la richiesta di proroga di SNAM il dibattito sul rigassificatore e sulla totale mancanza di compensazioni sul territorio, l’ordine del giorno impegna impegna il Governo ad assicurare il coordinamento delle misure urgenti per la continuità operativa degli stabilimenti ex Ilva con gli interventi necessari al pieno rilancio del polo siderurgico di Piombino, garantendo la tempestiva disponibilità delle risorse finanziarie, la certezza dei tempi autorizzativi e concessori e la realizzazione delle infrastrutture portuali e logistiche indispensabili a sostenere il nuovo assetto produttivo del sito, in coerenza con gli obiettivi di rafforzamento della filiera nazionale dell’acciaio e finanziando le opere finalizzate alla reindustrializzazione del sito di Piombino come compensazioni per l’installazione del rigassificatore.
“Il Governo Meloni ha riconosciuto finalmente il nesso strategico tra la continuità produttiva della siderurgia nazionale e il pieno rilancio del polo di Piombino, a partire dal potenziamento infrastrutturale del porto e dalla realizzazione della nuova banchina funzionale all’acciaieria. E’ un passaggio incoraggiante” dichiarano i deputati PD promotori dell’ordine del giorno approvato dal Governo. “Il tempo delle promesse è finito: il governo deve dimostrare con i fatti di voler davvero sostenere Piombino, onorando l’accordo di programma”.