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Dati Lloyd's List Intelligence

Portacontainer, la flotta si allarga

di Redazione Port News

Forti degli ottimi risultati dell’anno, molte compagnie di navigazione hanno deciso di dare un impulso al programma di rinnovo delle proprie flotte.

Secondo i dati forniti da Lloyd’s List Intelligence, l’esercito delle portacontainer ha raggiunto a fine gennaio la capacità aggregata di 23,1 milioni di TEU, 64.000 TEU in più rispetto ai valori di dicembre.

Complessivamente, le shipping company attive nel trasporto di container hanno un orderbook di 2,4 milioni di TEU, il 10,4% del totale. I liner avrebbero ordinato nel 2021 314 nuove unità, di cui 19 portacontainer da oltre 18.000 TEU di capacità e 26 tra i 14 e i 18.000 TEU, per un totale di 1,6 milioni di TEU. Mentre nel 2022 sono stati programmati ordini per 76 navi e quasi 800 mila TEU.

Si tratterebbe di una consistente aumento di capacità che deve però essere calato nelle attuali dinamiche di mercato. Il 2020 è stato infatti dal punto di vista economico l’anno peggiore dalla crisi dei mutui subprime del 2008-2009. Ciononnostante, i volumi di merce containerizzata sono calati soltanto dell’1,2%.

I recenti risultati economici e le previsioni fornite dai big carrier in questo ultimo periodo danno per altamente improbabile il verificarsi di altri significativi slowdown della domanda per il prossimo futuro. Non è un caso che i carrier abbiano già utilizzato quasi tutte le navi di cui dispongono. Ad oggi, le portacontainer ancora a riposo rappresentano l’1,4% della flotta complessiva.

Se questi sono i dati, non dovremmo essere sorpresi dal fatto che le compagnie di navigazione stiano tornano a rivolgersi ai cantieri navali per creare nuova capacità.

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