© Imre Solt (CC BY-SA 3.0)
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Situazione sempre più critica

Porti del Golfo a rischio blocco operativo

di Redazione

La situazione operativa nei porti del Golfo Persico è sempre più critica a causa dell’escalation militare tra Iran, Stati Uniti e Israele. Nei porti di Dubai, Oman e Bahrain le operazioni sono state sospese o fortemente ridotte negli scorsi due giorni per via delle incrusioni aeree nella Regione, che hanno causato un incendio a Jebel Ali e colpito due navi al largo dell’Oman.

Almeno tre navi sono state colpite nelle ultime 48 ore.

Un membro dell’equipaggio è rimasto ucciso domenica scorsa quando la petroliera  MKD Vyom, battente bandiera delle Isole Marshall, è stata colpita da un proiettile al largo delle coste dell’Oman. La petroliera carica, noleggiata da Mercuria, ha subito un’esplosione e un successivo incendio dopo essere stata colpita.

Sempre domenica scorsa una petroliera sanzionata, la Skylight, è stata colpita da un missile a circa cinque miglia nautiche a nord del porto di Khasab, all’interno delle acque territoriali dell’Oman.  L’imbarcazione, battente bandiera di Palau, era ancorata dal 22 febbraio e non stava transitando nello Stretto di Hormuz al momento dell’incidente

A bordo della petroliera, che è rimasta in fiamme a seguito dell’attacco, si trovavano 20 membri dell’equipaggio al momento dell’impatto. Quattro membri hanno riportato ferite di varia entità e sono stati evacuati dalle autorità dell’Oman per ricevere cure mediche.

Una terza nave cisterna, specializzata nel rifornimento di carburante via mare, è stata danneggiata al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti.