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Statistiche annuali

Porti di Roma, traffico in calo nel 2020

di Redazione Port News

Quasi azzerato il traffico crocieristico, dimezzato il numero dei passeggeri delle autostrade del mare. Tonnellaggio totale dei tre porti in rosso per 3,3 milioni di tonnellate (-22,9%). Sono i numeri del Network dei Porti di Roma e del Lazio relativi al 2020,presentati stamani dall’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale.

Il traffico complessivo di merci, passeggeri, e automezzi risulta rispettivamente pari a 11,254 milioni di tonnellate di merci, 1.169.361 tra crocieristi e passeggeri di linea e 652.851 automezzi.

Il traffico merci risulta in flessione del -22,9%, pari a 3,350 milioni di tonnellate in meno movimentate rispetto al 2019, il traffico di passeggeri fa registrare un  -73,8%, pari a complessivi 3.291.618 passeggeri in meno, di cui -2.449.811 crocieristi (-92,2%) e -841.807 (-46,7%) passeggeri di linea, mentre il traffico di automezzi si riduce del 35,3% pari a 355.631 automezzi in meno imbarcati/sbarcati.

Il numero complessivo di accosti si riduce del 31,7%, passando da 3.359 nel 2019 a 2.293 nel 2020, di cui navi da carico pari a 715 (-22,8%), navi da crociera 99 (-87,9%) e navi di linea 1.479 (-8,6%).

Con riferimento ai singoli scali del sistema portuale si registra nel porto di Civitavecchia un traffico complessivo di merci pari a poco più di 8 milioni di tonnellate, con una flessione del -16,1% pari a oltre 1 milione e 500 mila tonnellate in meno rispetto al 2019, nel porto di Fiumicino un traffico complessivo pari a 1,741 milione di tonnellate, in flessione del -50% rispetto al 2019, e nel porto di Gaeta un traffico complessivo pari a quasi 1,5 milione di tonnellate, in flessione del -3,9% pari a circa 60 mila tonnellate in meno movimentate rispetto al 2019.

Nello specifico, nel corso del 2020 i crocieristi transitati nel porto di Roma sono stati 207 mila circa contro gli oltre 2,6 milioni dell’anno precedente e si sono concentrati prevalentemente nei primi due mesi dell’anno, prima quindi della diffusione del coronavirus e nonostante la lenta e graduale ripresa del traffico negli ultimi quattro mesi che però non ha superato i 25 mila crocieristi.

Con riferimento al settore commerciale il principale scalo laziale ha registrato, nel complesso, un calo delle merci del 16%, con una perdita di oltre 1,5 milioni di tonnellate. Calo dovuto essenzialmente alle rinfuse solide (-17,5%) che continuano a risentire del progressivo calo del carbone (-18,3%; -348.971 tons) indissolubilmente legato al decremento dell’utilizzo da parte della centrale di Torrevaldaliga Nord. Nel settore delle rinfuse liquide, le tonnellate movimentate sono state 624.131 (-2,4%; -15.238).

Il totale complessivo delle merci movimentate è stato quindi pari a 8.029.665 di tonnellate, oltre un milione e mezzo di tonnellate in meno rispetto al 2019. Diverso il discorso per quanto riguarda la movimentazione dei contenitori che, seppur in leggera perdita nell’arco dell’intero 2020 (106.695 Teu contro i 112.249 del 2019), hanno registrato un confortante incremento a dicembre (+9,1% raffrontato allo stesso mese dell’anno precedente e caratterizzato soprattutto dalla movimentazione di contenitori pieni).  In calo, infine, anche il settore degli automezzi (-35,3%; – 355.546) che, al pari dei container, sta progressivamente riprendendosi soprattutto grazie alla sottocategoria dei “mezzi pesanti” che nel solo mese di dicembre ha registrato un aumento del 4,4%.

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