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Le proposte di Assiterminal

Porti e Covid: ecco da dove ripartire

di Redazione Port News

Regole, lavoro, liquidità, semplificazione e infrastrutture. Per Assiterminal sono questi gli assi portanti su cui intervenire per consentire alla portualità di ripartire.

L’Associazione dei terminalisti italiani chiede innanzitutto che il sistema portuale nazionale possa finalmente dotarsi di un regolamento sulle concessioni portuali e che venga data completa attuazione alla Riforma Delrio, con la quale sono state istituite le AdSP.

«Occorre che il Ministero delle Infrastrutture riacquisisca il ruolo di cabina di regia per promuovere un nuovo modello di governance della portualità». Anche per questo motivo «l’ART non ha senso di esistere in quanto surrettiziamente ha preso campo laddove non ne aveva».

Sul fronte del lavoro, Assiterminal fa presente come  le misure di distanziamento sociale stiano «inefficientando i processi produttivi e organizzativi anche del nostro settore. E’ pertanto necessario ottenere la piena esigibilità art.17, co.15 bis per tutti i lavoratori portuali e ridurre il cuneo fiscale».

Assiterminal chiede inoltre una riduzione dei canoni concessori, sino all’azzeramento, per i concessionari senza traffici, e nuovi investimenti nella digitalizzazione degli adempimenti amministrativi.

In tema di infrastrutture, l’Associazione dei terminalisti ritiene che occorra ripartire dal Piano Strategico Nazionale della logistica e della portualità per canalizzare nuove risorse da usare nelle facility funzionali ai corridoi TEN-T.  «Non dobbiamo diventare una commodity infrastrutturata ma “catturare” valore con una nuova politica industriale», conclude Assiterminal.

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