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Lo studio di Srm

I porti della Sardegna col vento in poppa

di Redazione Port News

Nel 2018 il sistema dei porti sardi (Cagliari, Olbia, Porto Torres, Oristano, Golfo Aranci, Porto Vesme e S. Teresa di Gallura) ha gestito 47,7 milioni di tonnellate di merci, ovvero il 10% del totale a livello nazionale.  Nel segmento del Ro-Ro gli scali sardi sono tra le eccellenze italiane: con 10,6 milioni di tonnellate l’isola rappresenta il 10% del totale Italia.

Sono alcuni dei dati più significativi del seminario su “L’economia del mare – Opportunità di sviluppo per la Sardegna”, ospitato nei giorni scorsi dall’Autorità di Sistema Portuale, nella sala congressi del Molo Ichnusa a Cagliari. Si è trattato di un appuntamento molto atteso dal cluster marittimo nazionale e isolano, che dal Rapporto annuale “Italian Maritime Economy 2019” di Srm, il Centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo, trae spunti fondamentali per la propria attività.

Nello studio si evidenzia come la Sardegna abbia un valore aggiunto generato dal totale dei settori connessi all’economia del Mare pari a 1,6 miliardi di euro, il 5,3% del totale del valore aggiunto del territorio. Con oltre 600 imprese, il cluster marittimo è 7° in Italia (7% del totale nazionale).

Il trasporto marittimo è fondamentale per l’internazionalizzazione dell’economia della Sardegna; il 97% dell’import-export del territorio avviene “via mare” (in Italia il 37%), si tratta di 12,9 miliardi di euro (+14%). Per il 90% del totale si tratta di scambi legati a prodotti Oil&Gas, Coke e raffinati.

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