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Coronavirus e traffici

Prove di normalità per Ningbo

di Redazione Port News

Prove di ritorno alla normalità per i porti cinesi a pochi giorni dalla fine delle vacanze di Capodanno e a un mese ormai dal deflagrare del Coronavirus.

È di ieri infatti la notizia che Ningbo, terzo porto al mondo per volumi trasportati di traffico containerizzato, ha richiamato al lavoro 7300 autisti di camion adibiti al trasporto di contenitori.

Lo scalo, che può contare su una disponibilità di 21.000 container trucks e 25 mila conducenti registrati, sta cominciando  a lavorare a pieno ritmo: ad oggi nei suoi terminal vengono caricati sui camion più oltre 3000 container al giorno, 2400 in più in media rispetto ai 600 che venivano movimentati durante le festività.

Nonostante le misure di contenimento della pandemia stiano cominciando a funzionare, ci vorrà però diverso tempo prima che il settore dello shipping possa assorbire i danni causati dai numerosi blank sailing cui hanno fatto ricorso in queste settimane le compagnie armatoriali per arginare gli effetti negativi dello slowdown economico cinese.

La consultancy firm Sea-Intelligence quantifica in 1,7 milioni il numero di TEU a rischio per il trasporto marittimo di container a livello globale, si tratta dell’1% della movimentazione complessiva registrata nel 2019.

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