Maersk è risultata essere nel 2025 la compagnia di navigazione più puntuale con riferimento alla programmazione operativa dei collegamenti di linea per il trasporto marittimo di container.
Lo certifica Xeneta in un report nel quale ha passato in rassegna 200 operatori, valutandone la schedule reliability in più di 25.000 porti.

L’analisi evidenzia come il 56% delle portacontainer dell’armatore danese sia arrivato puntualmente a destinazione nell’anno appena trascorso, con un ritardo medio di due giorni cumulati dalla quota restante della flotta.
Il liner supera di quattro punti percentuali Hapag Lloyd (52% di affidabilità). Ma va precisato come i due operatori riescano a fornire un’affidabilità decisamente maggiore quando operano nell’alleanza comune, Gemini. Le navi gestite dai due liner nei servizi di linea operati congiuntamente in Gemini sono arrivate puntualmente a destinazione nell’81% dei casi.
Sorprende invece il posizionamento in bassa classifica (all’11° posto) di MSC, la cui affidabilità globale si è attestata nel 2025 attorno a un valore medio del 25%, con una media di 5 giorni di ritardo per le navi che non sono arrivate puntuali. ZIM, con cui pure MSC ha un rapporto di collaborazione (vessel sharing e slot swap) su sei servizi di linea lungo le rotte tra l’Asia e la Costa Orientale degli USA, ha invece performato decisamente meglio, essendosi piazzata in terza posizione in questa speciale classifica, con una schedule reliability media del 36% e un ritardo medio di 4,6 giorni per le navi ritardatarie.
Ocean Network Express (in nona posizione con una schedule reliability al 26%) e Yang Ming Lines (8°, 27%) hanno fatto registrare singolarmente performance simili a quelle della partnership nella quale operano, la Premier Alliance (26%), alleanza di cui fa parte anche HMM, che invece ha performato decisamente peggio (12esima posizione, 15% di puntualità).
Al contrario, i membri di Ocean Alliance (26%), COSCO (35%) e CMA CGM (33%), sembrano essere più efficienti quando operano singolarmente che come gruppo.
Secondo la consultancy firm danese, l’analisi offerta potrebbe offrire ai caricatori una prospettiva di insieme estremamente utile: potrebbero ad esempio considerare di scegliere CMA CGM o COSCO per i servizi operati al di fuori delle alleanze, o preferire i servizi della Ocean Alliance quando ad operare sono questi due vettori e non Evergreen Line, il terzo partner dell’alleanza che nel 2025 ha fatto registrare una puntualità globale decisamente inferiore (25%, con 3,9 giorni di ritardo di media).
Xeneta si sofferma anche su un altro tema spinoso, quello del graduale ripristino dei collegamenti dal Mar Rosso e da Suez. La società di analisi fa osservare come la situazione sia oggi ancora troppo instabile e non permetta di classificare in modo certo la qualità dei servizi offerti dalle singole compagnie di navigazione.

Mappare le prestazioni degli operatori rispetto alle singole rotte commerciali può però offrire ai caricatori una bussola per orientarsi nelle proprie scelte. Poiché la maggior parte delle linee è attualmente instradata via Capo di Buona Speranza, le prestazioni dei vettori sulla rotta Estremo Oriente – Europa non sono un indicatore esatto di come questi gestiranno un eventuale ritorno stabile a Suez. Restano tuttavia un parametro utile per comprendere come i vettori abbiano resistito di fronte alle incessanti sfide di affidabilità su una delle rotte commerciali più problematiche al mondo.
E’ per questo motivo che dopo aver stilato una classifica generale sull’affidabilità, Xeneta ha analizzato il livello di puntualità raggiunto dagli stessi carrier sul trade Far East – Europa.
Su questa rotta Maersk e Hapag Lloyd risultano essere stati quelli che meglio di altri hanno saputo gestire la difficile situazione del Mar Rosso. La loro affidabilità, rispettivamente parii al 58 e al 51%, certifica il livello di resilienza raggiunto dai due vettori nel difficile contesto internazionale, rimanendo ancora oggi la scelta migliori per i caricatori.
COSCO (33% di puntualità) e Wan Hai Lines (39%) si posizionano solidamente nella fascia media di questa classifica, con la seconda che in questa rotta ha performato meglio che non a livello globale, avendo raggiunto una schedule reliability superiore dell’8% rispetto a quella generale.
“Naturalmente, queste valutazioni partono dal presupposto ormai consolidato che nessuno di questi risultati sia particolarmente buono se guardato da una prospettiva storica” affermano gli analisti di Xeneta, che sottolineano tuttavia come per la maggior parte degli operatori la classifica di affidabilità in questa rotta rispecchi più o meno quella generale.
Con due importanti eccezioni. Quella di CMA CGM e di ZIM.
Il vettore francese (16% di puntualità in questa rotta) è stato quello che più di ogni altro ha tentato di riportare le proprie navi a transitare attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez sul trade Asia- Europa. I risultati nel 2025 fanno però pensare che la qualità dei servizi offerti non abbia soddisfatto gli standard minimi richiesti. Potrebbe essere anche per questo motivo che il liner ha recentemente deciso di deviare nuovamente le navi impiegate nei servizi FAL 1, FAL 3 e MEX attraverso il Capo di Buona Speranza.
Anche ZIM, con una puntualità prossima al 25%, ha performato molto peggio che non a livello globale. Ciò non deve tuttavia sorprendere. L’operatore è coinvolto più di altri nella crisi israelo-palestinese e ha avuto nell’area del Mar Rosso pesanti limitazioni operative anche a causa dei continui attacchi degli Houthi.