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Report dell'International Council on Clean Transportation

Quanto inquinano gli scrubber?

di Redazione

Gli open loop scrubber sversano ogni anno nel mare almeno 10 miliardi di tonnellate di acque di lavaggio inquinate. Lo certifica l’International Council on Clean Transportation.

Secondo lo studio prodotto dall’Organizzazione, che ha campionato 3600 navi, l’80% delle acque di lavaggio sporche viene scaricato entro 200 miglia nautiche di distanza dalle coste.

L’inquinamento prodotto dagli scrubber è aumentato in modo esponenziale dal 2015, da quando gli armatori hanno cominciato ad ammodernare le proprie navi per essere compliant con le nuove regole IMO entrate in vigore a gennaio del 2020, che hanno imposto l’impiego di carburanti puliti con tenore di zolfo inferiore allo 0,5%.

Almeno 4300 navi sono state equipaggiate con i sistemi di lavaggio dei fumi. Per l’ICCT le bulk carrier e le petroliere sono repsonsabili del 70% degli scarichi, mentre il 15% delle acque di lavaggio complessivamente sversate in mare è stato prodotto dalle navi da crociera.

Dato, quest’ultimo, abbastanza sorprendente, soprattutto se si considera che soltanto il 4% della flotta cruise oggi esistente ha installato a bordo degli scrubber.

L’ICCT ha anche aggiunto che in sette tra i dieci principali porti con il più alto quantitativo di acque di lavaggio presenti in mare le navi cruise sono responsabili del 96% dell’inquinamento prodotto dagli scrubber. Il porto più esposto? Georgetown, nelle Isole Cayman.

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