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La posizione di Assiterminal

Restituiamo le crociere al Paese

di Redazione Port News

Approvare con celerità il “Protocollo sulle misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 a bordo delle navi da crociera”, in modo da consentire la ripresa di un settore in difficoltà.

E’ questa la richiesta che Assiterminal rivolge al Governo. «Approvando questo protocollo, l’Italia ha la grande opportunità di fare scuola a livello europeo e mondiale dimostrando che la crocieristica può ripartire in piena sicurezza» afferma l’Associazione dei terminalisti italiani, che sottolinea come il 2019 sia stato un anno record, con più di 12,2 milioni di passeggeri movimentati (+10,4% vs 2018) e quattro porti italiani nella top ten del mediterraneo. Con 50 scali/destinazioni in Italia il volume dei passeggeri delle crociere rappresentava il 20% del totale passeggeri movimentati nei nostri porti.

Per il 2020 il settore stimava una crescita sino a 32 milioni di crocieristi ma la pandemia ha di fatto bloccato il settore con una riduzione stimata almeno del 70%.

«Il 2020 – continua Assiterminal – è e sarà dunque molto diverso, per 90 giorni di sospensione (e siamo già andati oltre) i dati stimano una perdita economica diretta per il Paese di 1,4 miliardi di euro e di oltre 9000 posti di lavoro».

«Bisogna fare presto, la ricaduta totale di questo stop ha messo a rischio 3,5 miliardi di mancata ricaduta economica complessiva e oltre 24 mila posti di lavoro. Tutti assieme possiamo dettare la linea per ripartire, tutto il comparto ne ha bisogno e lo può fare in sicurezza, dimostriamo ancora una volta di essere leader e restituiamo al nostro Paese un business che sa e può essere trainante per l’intera economia nazionale» ha dichiarato il presidente dell’Associazione, Luca Becce.

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