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Covid-19: crisi senza fine

Seadrill taglia 1400 posti di lavoro

di Redazione Port News

Seadrill si trova in seria difficoltà finanziarie e trascina nel baratro il 30% della propria forza lavoro. Dopo aver fatto registrare nel primo trimestre una perdita di 1,56 miliardi di dollari, la compagnia dell’energia offshore che fa capo al miliardario norvegese John Fredriksen ha infatti annunciato l’intenzione di avviare un piano di ristrutturazione e riduzione dei costi.

A rivelarlo è stato il dirigente finanziario Stuart Jackson, che durante una conference call sui risultati contabili della società ha espresso le proprie preoccupazioni per i ridotti livelli di attività dell’azienda. A pesare, in particolar modo, sui conti è il crollo dei prezzi del greggio, che durante la crisi innescata dal Coronavirus, è scesi ai minimi storici.

L’obiettivo nell’immediato è quello di arrivare a risparmiare 130 milioni di dollari: l’azienda punta a fare cassa tagliando complessivamente 1400 posti di lavoro, passando da un organico attuale di 4500 unità a quota 3100.

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