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Presa di posizione del n.1 di Federagenti, Paolo Pessina

“Serve un check-up sulle opere nei porti”

di Redazione

“Il continuo e costante rinvio nella entrata in servizio delle opere infrastrutturali strategiche per il sistema Paese non regge più, specie in un contesto come quello attuale, in cui i cambiamenti nello scenario geopolitico si concretizzano alla velocità della luce”-

A far scattare un alert sul ritardo di opere strategiche nei porti è il Presidente di Federagenti, Paolo Pessina: l’elenco comprende quasi tutti gli scali marittimi italiani dove sono in costruzione o, in taluni casi, sono state progettate importanti infrastrutture, non solo portuali ma anche di interconnessione logistica fra porto e aree industriali e produttive.

Fra una sentenza pendente e un appalto che non prevede penali, i principali porti rischiano di dover far passare per normale un ritardo che è ormai cronico e che è diventato addirittura endemico.

“Credo sia venuto il momento – afferma Pessina – di effettuare un vero e proprio check up non solo alla luce degli obblighi, di cui nessuno parla, del PNRR, ma del rischio ben più serio di mancare l’appuntamento con i mercati e quindi la clientela internazionale, verso i quali è stata veicolata una comunicazione che si sta rivelando falsa”.

“Non è ancora troppo tardi – conclude il Presidente di Federagenti – per affrontare una criticità che è sin troppo seria e rivelare non tanto all’opinione pubblica o alle istituzioni (che già sanno) l’entità dei rinvii nell’entrata in servizio delle nuove opere. Essenziale non giocare con carte false, ipotizzando tardive revisioni di progetti o scommettendo sulla scarsa memoria di chi su queste opere ha fatto perno per la sua pianificazione operativa e commerciale. Oggi la tecnica del comunichiamo in extremis non paga, fa solo perdere traffici e affidabilità”.

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