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Studio dell'International Transport Forum

Lo shipping fa rotta sul futuro low carbon

di Redazione

Lo shipping sta dirigendo la sua prua verso l’abbattimento tra l’82 e  il 95% delle attuali emissioni di anidride carbonica. Procedendo a velocità sostenuta e utilizzando appieno tutte le tecnologie oggi disponibili, è possibile che questo processo giunga a conclusione già entro il 2035.

A definire la rotta per un futuro low carbon è l’International Transport Forum, ente integovernativo della Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che si occupa di efficienza e sostenibilità nel trasporto marittimo.

Nel suo recente studio Decarbonization Pathways for International Maritime Transport, l’ITF esplora la possibilità di raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi del 2015 sul contenimento dell’innalzamento della temperatura del pianeta al di sotto dei due gradi.

Lo studio prende in prestito dall’OECD i dati sulla domanda di trasporto per le varie tipologie merceologiche (container, dry bulk, oil tanker, general cargo) e testa gli effetti che su questi traffici potrebbero avere le varie misure di mitigazione del rischio di inquinamento ambientale.

Nel testo si ammette che senza alcun incentivo statale una compagnia armatoriale ben difficilmente potrebbe sosterebbe un ruolo di leadership nel processo di transizione energetica.

Il successo finale non può pertanto prescindere da due strumenti: il massiccio investimento di risorse nel mercato dell’efficienza energetica e un convinto sostegno dei governi al mondo delle imprese.

 

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