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Il rapporto di Allianz Global Corporate

Sono sempre meno le navi perse in mare

di Redazione Port News

Le perdite nel trasporto marittimo sono ai livelli più bassi dal 2000, con un calo di oltre il 20% nel 2019 rispetto all’anno precedente per le navi di oltre 100 tonnellate lorde. Il dato emerge dal “Safety & Shipping Review 2020” di Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS), tra i principali assicuratori globali per attività commerciali, aziendali e per rischi speciali.

Complessivamente, nel 2019 sono andate perse 41 navi, il 70% in meno rispetto a un decennio fa. Le acque asiatiche rimangono il luogo dove si sono registrate le maggiori perdite (14), pari a un incidente su tre.

Le regioni dove si sono verificati più casi sono la Cina meridionale, l’Indocina, l’Indonesia e le Filippine, con 12 perdite complessivamente registrate.

Mentre il numero delle perdite fa registrare un calo annuale netto, quello complessivo degli incidenti in navigazione segnalati nel 2019 è aumentato del 5% rispetto all’anno precedente. Se ne sono verificati 2.815. La causa principale sono i danni ai macchinari, più di un terzo del totale (1044).

Le navi cargo rappresentano oltre un terzo delle perdite totali (15).  La causa più frequente rimane il naufragio/affondamento, che ha riguardato oltre tre navi su quatto, 31 sulle 41 perse nel 2019.

Gli incendi tendono ad aumentare: nel 2019 sono stati registrati quasi 200 casi, il 13% in più rispetto all’anno precedente.

Secondo Allianz, le difficili condizioni operative ed economiche nelle quali gli armatori si trovano oggi a navigare a causa della crisi pandemica rappresentano un set di sfide particolarmente impegnativo, tale da mettere in pericolo i miglioramenti faticosamente ottenuti nel campo della sicurezza.

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