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Stime di Transport Intelligence

Spedizioni marittime, -6,4% nel 2020

di Redazione

La prima metà dell’anno si è chiusa con un calo annuale dell’11,6% nei volumi mondiali di merce spedita via mare e via cielo.

Le stime sono della consultancy firm Transport Intelligence (TI), che ha sottolineato come con riferimento al traffico marittimo, le spedizioni si contrarranno nel 2020 del 6,4%.

Nel report appena pubblicato, TI evidenzia che nei servizi di spedizione aerei il global market è calato del 15,3% nella prima metà del 2020. Le previsioni per l’anno indicano un calo complessivo del 13,9%.

Nel secondo trimestre il global trade è diminuito del 14,9%, il peggior dato di sempre. Gli spedizionieri si trovano naturalmente in mezzo al guado, anche se sei società – DHL, DB Schenker, Expeditors, K&N, Agility e Damco – hanno tutte fatto registrare incrementi annuali in termini di guadagni.

Con risultati variabili: nella prima metà dell’anno Kuehne + Nagel ha visto una riduzione dei volumi movimentati nell’ordine del 15,5%, un dato cui hanno fatto da contraltare le buone prestazioni contabili: nello stesso periodo i guadagni sono aumentati dell’1,4%. Expeditors ha registrato invece un calo dei volumi nell’ordine del 9% e un aumento dei guadagni del 47,2%. Andamento simile per Damco: -11,2% sulle spedizioni, +63,2% sui revenues.

Per TI l’andamento della seconda metà dell’anno dipenderà molto dalle decisioni che prenderanno i big carrier e da quanta capacità di stiva vorranno reintrodurre nelle principali rotte marittime.

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