News

Sulphur Cap 2020

Sulphur cap: Cosco punta sugli scrubber

di Redazione Port News

In casa Cosco fervono i preparativi in vista dell’introduzione del low sulphur cap, il limite allo 0,5% del tenore di zolfo presente nei carburanti stabilito dall’IMO, che entrerà in vigore a gennaio del 2020.

La conglomerata cinese ha deciso infatti di procedere con un significativo investimento (non quantificato) destinato a finanziare l’installazione di scrubber a bordo di 23 di navi della propria flotta.

La commissione più importante è stata affidata allo Shanghai Marine Diesel Engine Research Institute, con cui l’armatore ha firmato un contratto per la fornitura e installazione di exhaust gas cleaning systems a bordo di cinque unità da 19000 TEU e in otto da 14000 TEU.

Mentre la società finlandese Valmet si occuperà di equipaggiare di scrubber dieci unità da 4250 TEU. I sistemi di lavaggio dei fumi saranno tutti installati entro la fine dell’anno.

Cosco non è l’unica compagnia ad aver programmato investimenti di questo tipo per essere compliant con le severe normative IMO.

MSC, che ha annunciato di voler arrivare a “scrubberizzare” 200 navi della propria flotta (su un totale di oltre 530 unità), già a giugno del 2018 ha siglato una lettera di intenti con il cantiere cinese di Yangzijiang per la costruzione di 10 portacontainer da 12 mila teu, di cui sette navi dotate di scrubber. Mentre Maersk ha annunciato che installerà scrubber su 80 navi.

Secondo Alphaliner, attualemente già il 16% della flotta portacontenitori mondiale (il 35,7% del totale con riferimento alla capacità di carico complessiva) è dotata di scrubber.

Tags:
Torna su