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Effetto Coronavirus

Porti ancora in mezzo alla tempesta

di Redazione

Di qui alla fine dell’anno i volumi di merce movimentati a livello globale dai porti diminuiranno complessivamente del 9%. A certificarlo è la Consultancy firm Drewry.

Partecipando a un webinar, la senior analyst della società,  Eleanor Hadland, ha sottolineato come i blank sailing programmati dai liner in tempo di crisi per arginare il calo della domanda, rischino di tradursi in un bagno di sangue per i terminal portuali. Che al contrario delle società armatoriali non hanno molte armi a disposizione per contenere le perdite. Anzi, sempre secondo la Hadland molti di essi dovranno necessariamente comprimere i costi se vorranno sopravvivere a questo “downturn“.

Per Drewry, il calo delle movimentazioni portuali, che nel primo trimestre è stato del 4% rispetto allo stesso periodo del 2019, non ha ancora toccato il fondo. I dati di questo primo scorcio d’anno riflettono parzialmente la situazione e sono più che altro da attribuirsi allo shutdown della produzione cinese verificatosi a fine febbraio. Solo nel secondo trimestre sarà possibile misurare il reale impatto negativo che le misure di lockdown avviate globalmente hanno avuto sui traffici commerciali.

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