News

Clecat e Feport scrivono all'UE

Tonnage Tax, concorrenza a rischio

di Redazione

Si accende il dibattito sulle modalità di applicazione degli schemi di Tonnage Tax previsti dagli Stati europei.

Ieri Clecat (European Association for Forwarding, Transport, Logistics and Customs Services) e Feport (Federation of European Private Port Companies and Terminals) hanno preso carta e penna e scritto alla Commissione Europea chiedendo che la Tonnage Tax venga soltanto applicata ai ricavi generati dal core business del trasporto marittimo e non a quelli che le società armatoriali ottengono da una serie di attività complementari, come la gestione dei terminal e l’organizzazione di spedizioni.

Secondo le due associazioni una simile applicazione genererebbe un indebito vantaggio competitivo per i liner, rispetto a tutti quegli operatori indipendenti che non possono beneficiare di alcuna agevolazione fiscale.

«I privilegi concessi alle compagnie marittime, che consentono loro di beneficiare di uno schema fiscale agevolato per le loro attività di movimentazione delle merci, distorce la competizione tra terminal integrati e terminal indipendenti» ha dichiarato Lamia Kerdjoudj-Belkaid, Segretario generale di FEPORT, che chiede alla Commissione di chiarire le regole per evitare rischi di distorsione del mercato e della concorrenza e assicurare un campo da gioco equo.

La reazione dell’Ecsa non si è fatta attendere, ed ha subito replicato «che non vede motivo per questa richiesta in quanto la presunta distorsione della concorrenza derivante dall’applicazione della tonnage tax ad attività accessorie non è riconosciuta».

Tags:
Torna su