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Scende in campo Fedespedi

Tonnage Tax, via le attività accessorie

di Redazione Port News

«Giusto sostenere il settore marittimo che è la modalità principale di trasporto merci. Ma il beneficio per una categoria non può danneggiare gli altri comparti della filiera marittima». Fedespedi scende in campo a fianco di Clecat e Feport in merito ai potenziali effetti distorsivi della Tonnage Tax.

Cogliendo l’occasione del recente via libera da parte di Bruxelles al rinnovo dello schema di Tonnage Tax italiano, la presidente dell’Associazione, Silvia Moretto, afferma di non essere contraria alle misure fiscali di supporto al settore marittimo.  «La perplessità sta nel fatto che il regime fiscale speciale non si applicherà soltanto alle entrate essenziali delle shipping line derivanti da attività di trasporto marittimo, quali il trasporto di merci e di passeggeri, ma anche ad alcune entrate accessorie strettamente connesse a queste».

Fedespedi chiede alla Commissione di chiarire l’ambito di applicazione dei sistemi degli aiuti di stato: «è fondamentale per assicurare condizioni di parità a tutti gli operatori del settore. Questo vale soprattutto per i servizi accessori che sono offerti anche da altri comparti della catena logistica marittima. In nome della libera concorrenza, noi crediamo che questi dovrebbero essere esclusi dal meccanismo fiscale della Tonnage Tax».