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I dati di Clarkson

Traffico in calo del 5,6% nel 2020

di Redazione Port News

Nel 2020 un miliardo di tonnellate di merce verrà spazzato via dal Coronavirus. Sono queste le previsioni aggiornate fornite dal direttore di Clarckson, Steve Gordon, nell’ultimo report sugli effetti collaterali della pandemia.

Secondo la società di consulenza, a maggio il seaborne trade si è contratto del 10,6% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato porta Clarckson a ritenere probabile che il traffico si contragga a fine anno del 5,6%. Si tratterebbe del peggior risultato degli ultimi 35 anni.

Nonostante l’impatto del Covid sull’industria dello shipping sia evidente, Clarkson vede comunque delle schiarite per il futuro. A dimostrarlo il global port call activity index, indice che misura il livello di attività dei porti sulla base del monitoraggio dell’andamento delle toccate nave.

A giugno l’indice è diminuito del 7,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un dato negativo, ma comunque migliore del -9.9% registrato a maggio, segno che l’attività di molti scali portuali, compresi quelli cinesi, si sta gradualmente normalizzando.

Anche il settore della cantieristica, che ha visto un calo delle consegne di shipbuilding pari al 20% su base annuale, potrebbe presto tornare a livelli di produttività accettabili.

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