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Covid-19 e traffici

Un 2020 difficile per i porti sardi

di Redazione Port News

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna ha deciso usare i 12 milioni di euro di avanzo di amministrazione per affrontare la situazione emergenziale post-Covid.

La notizia è stata data dall’Ente di governo dei porti di Cagliari, Olbia e Golfo Aranci, in una nota stampa in cui si comunica che è stato approvato stamani dal comitato di gestione il bilancio consuntivo del 2019.

Il rendiconto contabile presenta 58 milioni di entrate, 46 dei quali già impegnati. Come sottolinea l’AdSP, si tratta di numeri consistenti “difficilmente ripetibili” nel corso del 2020.

La situazione congiunturale venutasi a creare a causa della diffusione del Coronavirus porterà sicuramente al dimezzamento degli introiti derivanti sia dalle tasse portuali che dai canoni demaniali. Saranno inoltre necessarie “ulteriori spese” per controllare tutti i passeggeri in arrivo nei porti. Per questi motivi “il Comitato di Gestione ha deliberato l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione”.

«Con l’approvazione del bilancio e la ridestinazione degli avanzi di amministrazione ci siamo messi nelle condizioni di affrontare con la dovuta energia la grave crisi che sta colpendo il traffico portuale e, di conseguenza, dare sostegno all’intero cluster» ha detto il presidente della Port Authority sarda, Massimo Deiana.

«Abbiamo a disposizione una cifra consistente che ci consentirà di ripianare le perdite e fare fronte, senza riserve, a tutte le attività in programmazione per l’anno in corso» .

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