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L'incidente in Laguna

Venezia: nave da crociera urta battello

di Redazione Port News

Collisione stamani alle 8.30 a Venezia tra una nave da crociera della Msc e un battello da turismo ormeggiato nel canale della Giudecca: cinque i feriti, nessuno di loro grave.

In una nota ufficiale, la compagnia di Gianluigi Aponte ha spiegato che la Msc Opera ha avuto un problema tecnico.

«La nave – si legge nel comunicato stampa – era accompagnata da due rimorchiatori, come prevede la procedura di sicurezza del transito nel canale della Giudecca e – nonostante il Comandante avesse immediatamente messo in essere tutte le procedure previste – ha urtato la banchina all’altezza di San Basilio. Contestualmente si è verificata una collisione con il battello fluviale River Countess, che era lì ormeggiato. Mentre sono tutt’ora in corso gli accertamenti per capire l’esatta dinamica dei fatti e le cause dell’accaduto, da subito Msc Crociere ha operato in stretta collaborazione con le autorità marittime competenti».

Tra le ipotesi delle cause dell’incidente la rottura del cavo d’acciaio utilizzato da uno dei rimorchiatori della Msc: la nave, a quel punto ingovernabile, sarebbe stata trascinata dall’abbrivio contro la banchina.

Poche ore dopo l’incidente, arriva la denuncia di Assarmatori: «Il dibattito sulle grandi navi a Venezia è in atto ormai da anni. Assarmatori rivolge un invito in particolare alle istituzioni e al governo affinché siano accelerati i tempi di una scelta definitiva che coniughi la necessità reale di difendere il ruolo di home port crocieristico di Venezia e le esigenze di sicurezza, tutela ambientale e artistica della città».

«L’incidente di oggi al porto di Venezia dimostra che le grandi navi non devono più passare dalla Giudecca» ammette il ministro delle Infrastrutture e i Trasporti, Danilo Toninelli.

«Noi siamo qui da appena dodici mesi e, dopo anni di inerzia, siamo già vicini a una soluzione che finalmente tiene davvero assieme le esigenze del turismo, dell’ambiente e del paesaggio. Le chiacchiere le lasciamo agli altri», conclude Toninelli, polemizzando con il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che all’uscita dal vertice in prefettura dopo l’incidente occorso alla nave Msc aveva attribuito le responsabilità di quanto accaduto allo stesso Ministro e al suo immobilismo.

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