News

Ultima assemblea pubblica per il presidente dell'Associazione

Vertice di Assoporti, Giampieri saluta

di Redazione

Il prossimo 31 dicembre si concluderà l’era di Rodolfo Giampieri alla guida di Assoporti. L’assemblea pubblica dell’associazione che rappresenta le 16 Autorità di sistema portuale operanti in Italia, si è infatti conclusa con la creazione di una commissione di esperti che il prossimo 19 gennaio dovrà individuare il suo successore.

La commissione sarà composta dal presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, Eliso Cuccaro, dal presidente dell’AdSP dello Stretto, Francesco Rizzo, dal n.1 della Port Authority del Mar Adriatico Meridionale, Francesco Mastro e dal presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio.

Intanto cominciano già a circolare le prime indiscrezioni sui nomi. Secondo quanto risulta al Secolo XIX in pista per la presidenza ci sarebbe Roberto Petri, amministratore della Italimmobili, la società che gestisce le proprietà immobiliari di Fratelli d’Italia. Petri era stato già proposto la scorsa primavera per la presidente dell’AdSP di Civitavecchia, ma la sua nomina fu contrastata dalla forte ostilità della comunità portuale. Oltre a Perti, sarebbero in lizza anche altri nomi, come quello di Sergio Prete (ex presidente della Port Authority di Taranto) e Ugo patroni Griffi (past presidente a Bari).

Nel corso dell’Assemblea Giampieri ha ricordato che nel 2024 i porti italiani hanno movimentato oltre 480 milioni di tonnellate di merci, e Il traffico passeggeri ha superato 75 milioni di persone, compreso quello crocieristico che, a sua volta, ha superato 13 milioni e 800 mila passeggeri, raggiungendo una cifra record.

I numeri raccolti grazie al supporto operativo di SRM, raccontano, secondo Giampieri, la realtà di un Sistema che non si è fermato ma che ha saputo adattarsi alle sfide congiunturali del momento.

Il presidente di Assoporti si è anche soffermato sul tema della Riforma, sottolineando l’importanza di una cabina di regia unica e stabile per la portualità italiana.

“Abbiamo visto che il Governo vuole andare proprio in questa direzione, e ribadiamo che noi ci siamo, e possiamo partecipare attivamente a questa fase portando le esperienze e le conoscenze già maturate” ha detto, ribadendo che la Riforma portuale può essere una grande occasione per tutti noi, purché venga preservato il ruolo strategico che le Autorità di Sistema hanno sul territorio di riferimento.

Per Giampieri è altresì fondamentale che la Riforma sia un mezzo per giungere alla tanto auspicata semplificazione. Una semplificazione sui temi essenziali e non rinviabili come il dragaggio.
“Quante volte abbiamo auspicato – come accade nei porti del Nord Europa – la possibilità di dragare e considerare le sabbie non rifiuti ma sottoprodotti, agevolando l’economia circolare con il riuso” ha fatto presente.

Auspicabile infine per il n.1 di Assoporti che la riforma riesca a derimere la questione delle sovrapposizioni degli enti di regolazione e controllo.

Nel corso dell’Assemblea è intervenuto anche il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, che ha voluto ringraziare Giampieri per il lavoro svolto in questi anni.

Tags:
Torna su