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Disco verde del Comitato di Gestione

Via libera alla fusione Psa-Sech

di Redazione Port News

Il Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Ligure Occidentale ha dato il via libera alla fusione fra i due terminal container PSA e SECH. La decisione è arrivata ieri pomeriggio durante la riunione del board.

L’istruttoria si è sviluppata, in particolare, sulla interpretazione dell’Art 18, comma 7 della L 84/94, che vieta ad un concessionario di terminal di essere “concessionario di altra area demaniale nello stesso porto, a meno che l’attività per la quale richiede una nuova concessione sia differente da quella di cui alle concessioni già esistenti nella stessa area demaniale”.

Sul tema il presidente della Port Authority genovese, Paolo Signorini, aveva acquisito il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato, raccogliendo dalla stessa una importante apertura sulla possibilità della fusione. Per il pool di giuristi l’acquisizione di un controllo azionario su un soggetto che disponga di un altro titolo concessorio trova infatti un limite esclusivamente nella valutazione circa l’idoneità tecnica ed economica del nuovo soggetto e sugli effetti dell’operazione sul mercato portuale di riferimento, un arco costiero di 200-300 km che si estende dallo scalo di Vado a quello di Livorno (catchment area).

Secondo quanto riportato dall’Autorità di Sistema, le autorizzazioni richieste “verranno rilasciate previa verifica delle dichiarazioni di impegno al puntuale rispetto dei piani di impresa in termini di traffici,
investimenti e occupazione”.

Nella stessa seduta è arrivato l’ok all’operazione MSC-Messina: “Il parere dell’Avvocatura – si legge nella  comunicazione di Palazzo San Giorgio – ha altresì ritenuto ammissibile l’operazione MSC/Messina rispetto alla quale, peraltro, le parti hanno dichiarato di rinunciare al controllo congiunto attraverso specifici patti parasociali. Anche rispetto alla suddetta operazione, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non ha ravvisato profili di criticità”.

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