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Grandi manovre sotto la Lanterna

Genova: VTE e Sech nel mirino di PSA

di Redazione Port News

PSA punta a prendere il controllo dei due principali terminal contenitori di Genova, il VTE (oggi ribattezzato PSA Genova Prà) e il Sech.

La notizia, trapelata nei giorni scorsi e riportata da alcune testate di shipping, trova conferma in una nota inviata dalla direzione di PSA Genova Prà ai suoi dipendenti e di cui Ship2Shore ha riportato un lungo stralcio in un suo articolo.

Ieri sarebbe stata creata una nuova società di cui il gruppo singaporiano intende acquisire il pacchetto di maggioranza. PSA è quindi pronto a rafforzare la propria posizione sulle banchine genovesi e a rilevare le quote possedute da GIP.

Il Gruppo Investimenti Portuali, guidato dal manager Giulio Schenone, e controllato dai fondi di investimento Infracapital e Infravia, possiede ad oggi il 40% di Sinport e il 60% di Seber. La prima società (di cui PSA ha il 60% delle quote) controlla il 100% del VTE, la seconda (di cui PSA ha il restante 40%) gestisce il 100% di Sech.

I dettagli dell’operazione sono ancora sconosciuti ma è probabile che PSA voglia salire sulla tolda di comando di Seber (e quindi di Sech) e acquisire un’ulteriore percentuale di quote in Sinport (VTE).

Sommando il traffico generato da Pra’ (1,6 milioni di teu nel 2018) e quello del terminal di Sampierdarena (circa 300 mila teu), PSA si troverebbe a gestire una piattaforma da quasi 2 milioni di TEU.

Una volta ufficializzata, l’intesa verrà passata al vaglio dell’Autorità di Sistema Portuale di Genova, che dovrà valutare il cambio di controllo della concessione di Sech, oggi in mano a Gip.

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