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Presentati i risultati trimestrali

ZIM veleggia verso acque tranquille

di Redazione Port News

Nonostante l’impatto generale senza precedenti della crisi Covid-19 sull’economia globale, la compagnia di navigazione israeliana ZIM è riuscita a chiudere il primo trimestre con una perdita netta praticamente dimezzata rispetto a quella fatta registrare nello stesso periodo dell’anno precedente: 11,9 milioni di dollari contro i 24,3 di Q1 2019.

Il reddito basato solo sulla sua gestione operativa, quindi senza considerare gli interessi, le imposte, il deprezzamento di beni e gli ammortamenti è stato di 97 milioni di dollari (+42,6%). Le attività dell’azienda hanno generato un cash flow di 101 milioni di dollari, nettamente superiore al flusso di cassa registrato nel Q1 del 2019 (59,7 milioni di dollari).

Tra gennaio e marzo, il carrier ha movimentato 638mila TEU, con una flessione del 4,5% sul primo trimestre del 2019. Il nolo medio per container trasportato è stato di 1.091 dollari/teu, con una crescita del +7,1% che ha consentito alla compagnia di totalizzare 823,2 milioni di dollari (+3,4%).

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