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Due colossi, due destini diversi

La grande fuga di MSC, record storico nello shipping

di Redazione

Si allarga in modo vistoso il divario tra i due giganti storici del trasporto marittimo di container. I dati dello scorso maggio pubblicati da Alphaliner fotografano due strategie diametralmente opposte per MSC e A.P. Moller-Maersk, con la prima che consolida il primato mondiale e la seconda che scivola ai minimi storici.

A seguito dell’esplosiva crescita della propria flotta registrata a partire dal 2020, il gruppo in mano alla famiglia Aponte ha raggiunto a maggio un nuovo record in termini di quota di mercato, operando il 21,5% della capacità globale complessiva di container.

Nessun vettore aveva mai raggiunto una simile quota in precedenza; l’unico ad andarci vicino era stato A.P. Moller – Maersk, che nel 2018 aveva toccato il 19,3% del market share.

Il gitante italo-svizzero continua a erodere le quote di mercato delle altre compagnie, ed è stato l’unico vettore della top 10 a raggiungere il proprio massimo storico quest’anno. La più grande compagnia di navigazione di container al mondo ha di fatto raddoppiato il proprio market share rispetto al 2010.

Scenario del tutto opposto in casa Maersk. Il mese di maggio ha visto il vettore registrare la sua quota di mercato più bassa degli ultimi vent’anni. Il tonnellaggio operato dal gruppo ha rappresentato appena il 13,7% della flotta container totale, il punto più basso dal 2005.

La decisione deliberata di Maersk di porre un tetto alla propria flotta a 4,1–4,3 Mteu dall’inizio del 2024, unita alla crescita incessante della flotta container complessiva, ha inevitabilmente ridotto il peso percentuale del gruppo. Il vettore danese ha dichiarato che darà priorità al rinnovamento della flotta in ottica di decarbonizzazione e alla logistica integrata per raggiungere i propri obiettivi strategici e finanziari.

Nel resto della classifica dei grandi vettori, Alphaliner segnala la stabilità della francese CMA CGM. La compagnia transalpina difende una solida terza posizione con il 12,5% della flotta mondiale, registrando solo una minima flessione rispetto al picco del 12,9% toccato nel 2023.