Riforma porti, «rispettare le vocazioni di ciascun porto»

«Gli impegni che diventano ricorrenti e vengono definiti con i requisiti di emergenza difficilmente raggiungono i risultati sperati. Anzi, accade l’esatto contrario. Questo temo che possa valere anche per la riforma portuale i cui tempi di definizione sono slittati almeno sino al 2026» lo afferma a Port News il neo eletto presidente di Assagenti, Alessandro Croce. «Sarebbe necessaria una normativa nazionale che consenta “personalizzazioni” a seconda delle caratteristiche dei porti»

In primo piano

News

Pugno di ferro in guanto di velluto

Lo scalo di navi car carrier al Terminal Darsena Toscana di Grimaldi Group ha innescato preoccupazioni all’interno della comunità portuale livornese

Osservatorio Ambiente

News

Torna su