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Noli container alle stelle

L’indice Drewry vola ai massimi da settembre 2024

di Redazione

Le tariffe di trasporto marittimo di container sono balzate questa settimana del 5% su quella precedente, attestandosi a una media di 4166 dollari a FEU. Il Drewry World Container Index (WCI) ha raggiunto il livello più alto da settembre 2024.

Sulla rotta commerciale transpacifica, le tariffe spot hanno continuato a rafforzarsi: quelle da Shanghai a New York sono aumentate del 6% a 7.149 dollari per container da 40 piedi, mentre quelle da Shanghai a Los Angeles sono cresciute del 12% a 5.750 dollari per container da 40 piedi.

La domanda di trasporto in questo trade rimane robusta, poiché gli importatori continuano ad anticipare le spedizioni (frontloading) prima di potenziali modifiche tariffarie e di maggiori costi legati ai carburanti (bunker). Inoltre, si prevede l’attuazione di aumenti generali delle tariffe (GRI) e di supplementi per l’alta stagione (PSS) a luglio.

Sulla rotta commerciale Asia-Europa, le tariffe spot sono rimaste stabili questa settimana, con le tariffe da Shanghai a Rotterdam in crescita dell’1% a 4.392 dollari per container da 40 piedi, mentre quelle da Shanghai a Genova sono rimaste invariate a 5.759 dollari per container da 40 piedi.

Anche in questo caso le tariffe rimangono solide. CMA CGM ha annunciato tariffe FAK più elevate, pari a 6.300 dollari per container da 40 piedi dall’Asia all’Europa e a 7.700–8.500 dollari per container da 40 piedi dall’Asia al Mediterraneo. Inoltre, ha introdotto un PSS di 1.000 dollari per container da 20 piedi sui traffici Asia-Europa e di 1.400 dollari per container da 20 piedi sui traffici Asia-Mediterraneo, con effetto dal 1° luglio.

Di conseguenza, Drewry si aspetta che le tariffe aumentino nelle prossime settimane.  “Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha attenuato i rischi di interruzione legati ai transiti nello Stretto di Hormuz, sebbene le condizioni rimangano fragili” afferma la consultancy firm. “Allo stesso tempo, la congestione nei principali snodi (hub) asiatici ed europei continua a limitare la disponibilità di navi, mentre la forte domanda di merci mantiene la capacità limitata lungo le principali rotte commerciali. Di conseguenza, i vettori stanno applicando con successo i supplementi, inclusi livelli FAK più elevati e PSS, esercitando una pressione al rialzo sulle tariffe spot. È probabile che i caricatori debbano affrontare continui vincoli di spazio e debbano prevedere un’ulteriore volatilità dei prezzi a breve termine”.

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