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Guerra marittima nel Mediterraneo

Giallo a Creta: nave russa colpita da droni

di Redazione

La campagna marittima dell’Ucraina contro le navi russe si starebbe spingendo fino al cuore del Mediterraneo. Nel fine settimana si è diffusa la notizia di un attacco con droni nei pressi di Creta ai danni della Lady Mariia, una nave RO/RO russa già colpita da sanzioni internazionali.

Secondo le ricostruzioni fornite da Splash247, i droni hanno sganciato diversi ordigni sul mercantile da 7.184 tonnellate, mentre faceva rotta verso est in direzione della Siria. Restano ancora da chiarire sia la dinamica esatta dell’operazione sia l’entità dei danni, anche perché al momento non sono arrivate conferme ufficiali né da Kiev né da Mosca. I filmati che circolano in rete sembrano mostrare molteplici attacchi contro l’imbarcazione, seguiti da un incendio a bordo.

Il giornalista dell’opposizione russa Alexander Nevzorov, che ha pubblicato i filmati dell’attacco, ha affermato che la Lady Maria ha subìto 12 colpi diretti e che i droni sono stati lanciati dal territorio libico. Né le autorità ucraine né altre fonti ufficiali hanno confermato il coinvolgimento dell’Ucraina nell’attacco.

Secondo i dati di tracciamento AIS, la nave – che batte bandiera russa ed era salpata da Orano, in Algeria – si trovava nel Mediterraneo sabato. La Lady Mariia (ex Stella-Maria) è gestita dalla compagnia MG-Flot e si trova sotto sanzioni statunitensi dal 2022. Secondo l’intelligence militare ucraina, l’imbarcazione viene regolarmente utilizzata per trasportare armi e materiale bellico tra la Siria e la Russia, anche se non ci sono verifiche indipendenti su cosa stesse trasportando al momento dell’attacco.

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