La Cina inaugura oggi il Canale di Pinglu, un’imponente idrovia che si sviluppa interamente all’interno del territorio del Guanxi, la provincia meridionale che confina con il Vietnam, protendendosi sul Mar Cinese Meridionale.
L’obiettivo della nuova infrastruttura è quello di abbattere i tempi e le distanze di trasporto tra i distretti industriali dell’entroterra sud-occidentale della Cina e i mercati del sud est asiatico.
Il canale ha una estensione di 134 km e connette il fiume Xijiang direttamente con il Golfo di Beibu, l’area settentrionale del Golfo del Tonchino situata a ridosso del confine marittimo tra la Cina del Sud e il Vietnam. Grazie a questo corridoio fluviale, regioni interne e storicamente svantaggiate dal punto di vista logistico — tra cui lo Yunnan e il Guizhou — beneficeranno finalmente di un accesso all’oceano e alle reti commerciali del continente asiatico.
Sotto il profilo politico e infrastrutturale, il Canale di Pinglu rappresenta la prima opera di questo genere realizzata dalla Repubblica Popolare Cinese dalla sua fondazione. Il progetto si inserisce all’interno del Nuovo corridoio commerciale internazionale terra-mare, un’iniziativa strategica che unisce le province meridionali cinesi ai mercati globali e ai partner dell’ASEAN. Questo asse logistico costituisce un nodo cruciale della più ampia Belt and Road Initiative promossa da Xi Jinping, la mega-rete globale di trasporti stradali, marittimi e ferroviari progettata per saldare i legami commerciali tra Pechino, l’Europa e il continente africano.