Prosegue con determinazione il lavoro di Assoporti nelle sedi europee per rappresentare le specificità del sistema portuale italiano e, in particolare, le esigenze dei territori insulari nell’ambito della revisione della disciplina europea sull’ETS marittimo.
Un impegno portato avanti in questi mesi attraverso un’intensa attività di confronto e interlocuzione a livello nazionale ed europeo e che ha trovato un ulteriore importante momento in occasione dell’Executive Committee di ESPO – European Sea Ports Organisation, riunitosi il 6 ottobre a Copenaghen. All’incontro ha partecipato, in rappresentanza e a sostegno delle posizioni di Assoporti, la Presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale, Annalisa Tardino, contribuendo a portare al centro del dibattito europeo le peculiarità e le esigenze dei porti italiani e delle isole maggiori.
Nel corso dell’Executive Committee è stata infatti affrontata la revisione del quadro normativo europeo dell’ETS, sulla quale ESPO sta definendo la propria posizione e le proposte di modifica da rappresentare nelle sedi dell’Unione europea.
In questo contesto, Assoporti ha sostenuto con forza la necessità di riconoscere anche alle isole maggiori una disciplina capace di tenere conto delle loro specificità, evitando che l’applicazione dell’ETS determini effetti distorsivi sulla continuità e sulla competitività dei collegamenti marittimi insulari. Un tema che, grazie al lavoro svolto e al confronto sviluppato in ambito ESPO, è entrato nella discussione sulla posizione che l’Organizzazione europea dei porti porterà nei prossimi giorni all’attenzione delle istituzioni dell’Unione europea.
Un ulteriore risultato significativo riguarda la nascita, all’interno di ESPO, del nuovo network “Outermost Regions and Islands”, dedicato alle regioni ultraperiferiche e alle isole. L’obiettivo è creare una sede stabile nella quale i porti insulari possano affrontare problematiche comuni e sviluppare posizioni condivise sulle politiche europee che presentano particolari ricadute su questi territori.
La stessa documentazione dell’Executive Committee individua espressamente tra i temi di interesse del nuovo network l’EU ETS, gli obblighi OPS e la connettività con l’hinterland nell’ambito della TEN-T, evidenziando la necessità di elaborare posizioni coordinate da rappresentare successivamente alle istituzioni e alle regioni europee.
La costituzione di questo nuovo organismo rappresenta pertanto un passaggio importante e conferma la necessità, sostenuta con continuità da Assoporti, di assicurare alle realtà insulari una voce specifica e riconoscibile nel processo decisionale europeo.
“Il confronto di Copenaghen segna un passaggio importante perché porta finalmente nel dibattito europeo, in maniera più strutturata, la condizione delle isole e dei loro porti. La questione dell’ETS non è astratta: riguarda la continuità dei collegamenti, la competitività delle imprese e, più in generale, il diritto di un territorio insulare a non essere penalizzato dalla propria condizione geografica. Portare questa specificità all’interno di ESPO significa spostare la questione dal piano nazionale a quello europeo, che è la sede nella quale devono essere individuate le soluzioni. La nascita del network dedicato alle isole e alle regioni ultraperiferiche è, in questo senso, un risultato concreto: per la prima volta queste realtà avranno uno spazio stabile nel quale mettere a sistema esigenze comuni e trasformarle in proposte da sottoporre alle istituzioni dell’Unione. Il lavoro che stiamo portando avanti con Assoporti va in questa direzione: non mettere in discussione gli obiettivi della transizione ambientale, ma fare in modo che siano perseguiti senza creare nuove penalizzazioni per i territori insulari”, ha dichiarato Tardino a margine della riunione.
“Il risultato raggiunto a Copenaghen conferma quanto sia importante essere presenti e lavorare con continuità nei tavoli europei. La questione delle isole, ma non solo, non può essere affrontata applicando indistintamente regole pensate per realtà territoriali profondamente diverse. Il lavoro svolto da Assoporti, insieme alla Presidente Annalisa Tardino e nel confronto con ESPO, punta proprio a far comprendere questa specificità e a tradurla in proposte concrete nelle sedi europee”, dichiara il Presidente di Assoporti, Roberto Petri.
“La costituzione di uno spazio specificamente dedicato alle regioni ultraperiferiche e alle isole rappresenta inoltre un’opportunità importante: consentirà di costruire posizioni comuni e di dare maggiore forza alle istanze dei porti insulari nel dialogo con le istituzioni dell’Unione”, conclude Petri.
Nel corso dell’Executive Committee di Copenaghen, Assoporti ha inoltre partecipato attivamente al confronto sugli altri principali dossier all’attenzione della portualità europea. Particolare rilievo è stato dedicato alla Strategia europea dei porti, rispetto alla quale ESPO ha già definito la propria posizione e prosegue l’interlocuzione con il Parlamento europeo e con la Commissione. Sono stati inoltre affrontati il tema degli investimenti cinesi nei porti e nelle infrastrutture critiche europee, la revisione complessiva del quadro ETS e l’evoluzione dell’organizzazione interna dei Comitati e dei Network di ESPO.
Una presenza, quella di Assoporti nei tavoli europei, che prosegue quindi a tutto campo, con l’obiettivo di contribuire alla definizione delle politiche dell’Unione che avranno un impatto diretto sul futuro dei porti italiani, assicurando che le esigenze e le specificità del sistema portuale nazionale trovino adeguata rappresentanza nel confronto europeo.