Il porto di Triste ha archiviato i primi nove mesi del 2026 con una movimentazione complessiva di 45,2 mln di tonnellate di merce e un incremento del 3,1% sullo stesso periodo dell’anno precedente.
In crescita del 3,9% le rinfuse liquide, che con 32,3 mln di tonnellate di merce, rappresentano il 71,46% della movimentazione complessiva. Aumenta anche il traffico container, settore in cui il porto giuliano ha messo a segno un +2,5% sul corrispondente periodo del 2025, raggiungendo quota 528.125 TEU.
Prosegue anche la crescita del traffico rotabile, che conta 241.034 unità (+3,4%) su un totale di 256.989 veicoli (+1,51%).
Le merci varie toccano 12,8 milioni di tonnellate (+0,98%), mentre le rinfuse solide raggiungono 104.086 tonnellate (+34,98%).
In affanno, invece, il comparto ferroviario, che con i 5.206 treni totalizzati nei primi nove mesi dell’anno ha fatto registrare un calo del 14,01% su base annuale. Secondo l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Orientale le ragioni sono da attribuire alle limitazioni che da tempo interessano i corridoi europei e, in particolare, alla chiusura del corridoio Tarvisio Boscoverde, prevista da RFI da fine agosto a settembre e seguita da una parziale riapertura da metà settembre, ristretta a una fascia notturna di dieci ore.
Il porto di Monfalcone, parte integrante del sistema del Mar Adriatico Orientale, ha chiuso il periodo con un calo del 15,68%, fermandosi a 2,7 mln di tonnellate di merce movimentata. A calare sono state soprattutto le rinfuse solide (-22,8%, ). In controtendenza, invece, le merci varie, che sono aumentate del 16,69% fino a 682.793 tonnellate. I veicoli commerciali si sono attestati a 65.093 unità (-15,52%).