Crescono i passeggeri, crescono ancora di più gli approdi. Nei primi nove mesi dell’anno i porti del Mar Tirreno Settentrionale hanno accolto circa 670 mila crocieristi, con un aumento del 4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. A fare da traino è soprattutto il numero degli accosti, che nel periodo di riferimento sono stati 333, con un salto del 15 per cento sul periodo gennaio-settembre.
I dati sono stati illustrati dal presidente dell’Autorita di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentriobale, Davide Gariglio, in apertura dell’Italian Cruise Day, la più importante iniziativa italiana dedicata al comparto, ospitata quest’anno a Livorno. “Sono numeri che ci danno grande soddisfazione” ha commentato Gariglio.
I numeri restituiscono la portata di un fenomeno che coinvolge non soltanto il porto, ma un’intera rete di servizi e operatori del territorio.
Una realtà su cui si è soffermato nel proprio video messaggio anche il vice ministro Edoardo Rixi: “Livorno e la Toscana hanno possibilità importanti per sviluppare il traffico passeggeri” ha dichiarato, sottolineando che le infrastrutture che verranno realizzate a Livorno, per gestire in modo strutturato sia il traffico passeggeri sia quello merci, saranno un’opportunità ancora maggiore per far arrivare i visitatori nel nostro Paese.
“È evidente – ha aggiunto – che l’obiettivo è lavorare insieme all’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) per trovare sinergie, completare gli interventi, dare al territorio una rete di sviluppo. Bisogna aiutare ancora di più il territorio toscano a gestire questi flussi. Il sistema portuale toscano è fondamentale anche come piattaforma logistica e come grande pilastro per l’accoglienza turistica della penisola”.
È proprio attorno a queste dinamiche e alle prospettive di sviluppo del settore che si inserisce l’Italian Cruise Day, nato per favorire il confronto tra i principali protagonisti del comparto marittimo nazionale. Per l’Autorità di Sistema Portuale dell’Alto Tirreno, l’appuntamento rappresenta anche un’occasione per promuovere Livorno e la Toscana agli occhi di armatori e compagnie di crociera, valorizzando le potenzialità turistiche del territorio.
L’evento nasce dalla volontà di mettere a confronto il cluster marittimo nazionale e, nelle intenzioni dell’AdSP, rappresenta anche una vetrina per il territorio. “Vogliamo dare a armatori e compagnie di crociera l’opportunità di conoscere la nostra città e di rendersi conto delle potenzialità della Toscana” ha spiegato il presidente dell’ente portuale. ”Livorno – ha sottolineato – è la porta d’accesso di un territorio che custodisce uno dei più grandi patrimoni artistici e culturali del mondo”.
Un ragionamento, quello del n.1 dei porti di Livorno e Piombino, pienamente condiviso dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che nel suo intervento ha sottolineato quanto importante sia il fatto che un appuntamento come l’Italian Cruise Day si svolga a Livorno, in un momento in cui il comparto crocieristico sta vivendo potenzialità importanti. “Questa – ha dichiarato – è un’occasione per presentare la Toscana come un biglietto da visita, per la sua valenza estetica e per la capacità di valorizzare i luoghi e la socialità. Il turismo crocieristico sarà sempre più un’attrazione da curare con grande attenzione, e sotto questo aspetto Livorno e la Toscana hanno un valore eccezionale”.
Per Giani la dimensione crocieristica è sempre più importante per il turismo, e la Regione Toscana ha enormi potenzialità da sviluppare. “Non dobbiamo avere paura del turismo, perché turismo significa ricchezza e vitalità. È una potenzialità su cui lavorare, e Livorno, che è simbolo della Toscana, ha la capacità di valorizzare elementi che possano trovare una propria autosufficienza”.
Anche la strategia indicata da Gariglio punta sul rafforzamento dell’attrattività turistica della Toscana, con un’attenzione particolare ai segmenti delle compagnie piccole e medio-piccole. “Si tratta di operatori che – ha ricordato il primo inquilino di Palazzo Rosciano -, hanno una capacità di spesa molto alta e possono dare un contributo significativo alla ricchezza della città”.
Resta però un nodo da sciogliere: quello dell’accoglienza. “Come AdSP siamo fermamente convinti di dover fare tutto ciò che è possibile per migliorare l’accoglienza” ha affermato il presidente dell’AdSP, ammettendo che oggi manca un terminal crociere all’altezza della Toscana.
L’obiettivo è avviare un percorso che permetta di “fare dei grandi passi” e completare un sistema di accoglienza all’altezza del territorio, con una finalità precisa: creare sviluppo per gli operatori economici, benessere per la comunità e le famiglie, e occupazione.
“Confrontandoci tutti insieme potremo uscire più forti, con più cose da fare” ha detto Gariglio, rivolgendosi alla platea. “È su questa base che ci stiamo muovendo”, ha concluso.
