News

Confitarma celebra 125 anni di storia e futuro

di Redazione

Si è svolta oggi presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria l’Assemblea Pubblica per i 125 anni di Confitarma, alla presenza del Presidente della Repubblica, che ha rivolto nel suo discorso gli “Auguri a tutti gli armatori italiani e alle comunità di lavoro marinare”.

Nella sua relazione, il Presidente di Confitarma Mario Zanetti ha ripercorso le principali tappe dei 125 anni di storia della Confederazione, intrecciando il percorso dell’armamento italiano con quello del Paese e con gli 80 anni della Repubblica, e sottolineando il ruolo strategico dell’industria marittima per lo sviluppo economico, industriale e sociale dell’Italia.

“La nostra è un’industria speciale”, ha ricordato Zanetti, evidenziando come le imprese armatoriali italiane competano sui mercati internazionali, garantendo servizi essenziali per l’economia nazionale. Con una flotta di oltre 1.100 navi, l’armamento italiano collega le industrie ai mercati, assicura gli approvvigionamenti energetici, sostiene il commercio internazionale e garantisce la continuità territoriale. Un settore fondamentale per un Paese nel quale circa il 60% del commercio estero viaggia via nave.

Al centro della relazione, quattro priorità strategiche: sicurezza e libertà della navigazione, transizione energetica, competitività dell’armamento italiano, lavoro e formazione. Quattro direttrici che convergono in una proposta comune: fare della politica marittima una componente centrale della politica industriale del Paese.

Il presidente dell’Confederazione degli armatori ha ricordato come le tensioni geopolitiche nel Mar Nero, nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz, insieme alla pirateria nel Corno d’Africa e nel Golfo di Guinea, mettano a rischio navi, equipaggi e traffici commerciali. Le deviazioni delle rotte aumentano i costi e allungano i tempi di consegna, con conseguenze sull’intera economia.

Zanetti ha chiesto al Governo italiano di promuovere in Europa un’Alleanza per la sicurezza e la libertà della navigazione, con una presenza più coordinata delle Marine europee e una protezione adeguata anche delle infrastrutture sottomarine strategiche.

Alla sicurezza delle rotte si collega direttamente la seconda priorità, quella della transizione energetica, che deve coniugare sostenibilità ambientale e competitività economica. Zanetti ha espresso preoccupazione per i costi del sistema europeo ETS, chiedendo che le risorse generate dal settore marittimo siano reinvestite in modo adeguato nella decarbonizzazione, nel rinnovo delle flotte e nello sviluppo di combustibili alternativi. Da qui la proposta di un Patto nazionale per la transizione energetica marittima, accompagnato da un nuovo credito navale verde e da investimenti in ricerca e innovazione. Il presidente ha inoltre sottolineato la necessità di favorire il trasferimento delle merci dalla strada al mare attraverso le Autostrade del Mare, evitando che le politiche climatiche rendano più conveniente il trasporto interamente su gomma.

Per realizzare questi obiettivi è però indispensabile rafforzare la competitività dell’armamento italiano, terza priorità dell’intervento. Le imprese devono poter operare sui mercati internazionali in condizioni adeguate, superando gli ostacoli derivanti dalla complessità burocratica, dall’incertezza normativa e fiscale e dalle difficoltà di accesso al credito. Particolare attenzione è stata dedicata alla perdita di attrattività della bandiera italiana: nell’ultimo decennio il tonnellaggio della flotta nazionale si è ridotto di circa il 30%. Confitarma chiede quindi semplificazioni amministrative, certezza delle regole fiscali e piena efficacia degli strumenti del Registro Internazionale e della Tonnage Tax, rinnovati fino al 2033. Anche la riforma portuale dovrà rispondere alle esigenze delle navi e dei traffici, garantendo una governance chiara, la rappresentanza dell’armamento nazionale e l’assenza di nuovi oneri per imprese e operatori.

La competitività del settore, tuttavia, dipende anche dalle persone che vi lavorano. Per questo la quarta priorità riguarda il lavoro, le relazioni industriali e la formazione. Zanetti ha valorizzato il dialogo con le organizzazioni sindacali, fondamentale per garantire stabilità e tutele, anche nel percorso di rinnovo del contratto collettivo nazionale. Allo stesso tempo, ha evidenziato l’esigenza di rendere le professioni marittime più accessibili e attrattive per i giovani, rafforzando la collaborazione tra imprese, istituti nautici, ITS e università. La transizione energetica e l’intelligenza artificiale richiederanno infatti nuove competenze e formazione continua, rendendo necessario accompagnare gli investimenti tecnologici con un adeguato sviluppo professionale dei lavoratori.

Nel suo intervento conclusivo, Zanetti ha ricondotto queste quattro priorità a una visione unitaria: fare della politica marittima una componente centrale della politica industriale italiana. Sicurezza delle rotte, transizione energetica, competitività delle imprese e valorizzazione delle competenze sono obiettivi strettamente connessi, che richiedono una collaborazione costante tra istituzioni, imprese e parti sociali.

Il messaggio finale è che investire nel trasporto marittimo significa rafforzare l’intero sistema produttivo nazionale, sostenere l’occupazione e consolidare il ruolo dell’Italia nei mercati internazionali. Nel celebrare i 125 anni di Confitarma, Zanetti ha quindi rilanciato una prospettiva di lungo periodo: trasformare la vocazione marittima del Paese in una leva sempre più importante di sviluppo economico, industriale e strategico, affinché l’Italia diventi una vera nazione di mare.

Tags:
Torna su