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Bloccata l'acquisizione di Konrad Zippel

Berlino blocca l’espansione di Cosco in Germania

di Redazione

Il Governo tedesco blocca l’espansione di COSCO Shipping in Germania. Con una delibera del Consiglio dei Ministri, le autorità di Berlino hanno vietato la vendita dell’80% della società di spedizioni Konrad Zippel al colosso marittimo controllato dallo Stato cinese, appellandosi a motivi di sicurezza nazionale.

L’intervento politico scavalca e ribalta il precedente via libera formale concesso a febbraio dall’Ufficio Federale Cartelli. L’antitrust tedesco, infatti, si era limitato a valutare i profili strettamente legati alla concorrenza di mercato, dichiarando che le implicazioni di natura geopolitica e strategica non rientravano nel proprio raggio d’azione.

Il Ministero dell’Economia tedesco ha invece dichiarato che l’operazione avrebbe aumentato la dipendenza economica dalla Cina, mettendo a rischio la resilienza delle catene di approvvigionamento della Germania e dell’Unione Europea. A differenza dei singoli terminal portuali, Konrad Zippel è un pilastro del trasporto intermodale (su gomma e rotaia): sposta enormi volumi di container collegando i grandi hub marittimi di Amburgo e Bremerhaven con l’entroterra, coprendo snodi industriali nevralgici come l’area di Berlino.

Secondo Reuters, a far scattare l’allarme nell’intellighenzia tedesca sarebbero stati soprattutto i legami operativi dell’azienda con le questioni di sicurezza. Konrad Zippel fornisce infatti anche supporto logistico alle forze armate tedesche (Bundeswehr) e alla NATO. Cedere l’80% a una compagnia di Stato cinese avrebbe dato a Pechino l’accesso a informazioni sensibili sulle catene logistiche e una potenziale leva geopolitica in caso di crisi internazionali.

Questo provvedimento segna un netto irrigidimento della politica estera tedesca rispetto al recente passato. Solo nel 2023, dopo mesi di accesi dibattiti all’interno della coalizione di governo, a COSCO era stato concesso di rilevare una quota del 24,99% nel terminal Tollerort del porto di Amburgo. Con il caso Zippel, la Germania ha confermato la volontà di blindare le infrastrutture critiche del Paese da ingerenze esterne.

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