“Ho atteso personalmente il primo imbarco sulla M/n Cristal di GNV prima di lasciare il porto di Civitavecchia. Volevo sincerarmi che una giornata complessa e una situazione potenzialmente molto delicata si fossero definitivamente avviate verso una conclusione positiva”.
Lo dichiara Gaudenzio Parenti, Direttore generale di ANCIP, facendo riferimento alla gestione dell’emergenza legata al blocco, avvenuto il 25 luglio scorso nel porto di Civitavecchia, del traghetto GNV Cristal diretto a Tunisi con circa 700-800 passeggeri a bordo.
La situazione aveva generato gravi criticità sin dalle prime ore del mattino, a causa del fermo della nave dovuto al mancato nulla osta all’attracco da parte delle autorità tunisine. Il prolungarsi dell’attesa ha innescato la protesta dei viaggiatori, il cui blocco del Varco Vespucci ha congestionato il traffico portuale.
L’impasse si è poi sbloccata nel pomeriggio, con il via libera alla navigazione dopo una serrata interlocuzione tra le autorità italiane e tunisine.
“Nella mia qualità di Direttore generale ANCIP, compresa immediatamente la potenziale delicatezza della situazione, ho ritenuto doveroso recarmi in porto e mettermi a disposizione, cercando, per quanto nelle mie possibilità e competenze, di contribuire a rasserenare il contesto e a favorire ogni utile interlocuzione” ha spiegato Parenti, sottolineando di essere rimasto costantemente in contatto con il Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera, On. Salvatore Deidda, con il Viceministro Edoardo Rixi, con la sua Segreteria e con il Direttore generale competente per i porti.
Parenti ha voluto sottolineare la condotta esemplare dei dirigenti e di tutto il personale della Polizia di Frontiera, della Polizia di Stato e dei Reparti Mobili, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Protezione Civile. “Una situazione estremamente delicata è stata affrontata con intelligenza, fermezza, grandissima professionalità e, soprattutto, con umanità. In circostanze come quella di oggi sono qualità che fanno realmente la differenza” ha detto, riconoscendo inoltre che anche tra i passeggeri tunisini vi sono state donne e uomini che, comprendendo la complessità del momento, hanno collaborato responsabilmente con le Forze dell’ordine e con gli operatori, contribuendo concretamente a rasserenare gli animi e a riportare la situazione alla tranquillità.
Importantissimo, secondo il DG di ANCIP, è stato il lavoro del personale dell’Autorità di Sistema Portuale, in particolare degli uffici Sicurezza e Lavoro Portuale, dell’Autorità Marittima e di tutti coloro che hanno operato incessantemente per garantire sicurezza e continuità alle attività dello scalo.
Parenti ha poi evidenziato il grande lavoro svolto dalla Compagnia Portuale Civitavecchia e dal Presidente Scilipoti, che hanno immediatamente messo a disposizione tutto quanto potesse essere utile alla gestione della situazione, così come quello dell’impresa IPC e del Presidente Lorenzo Palomba, impegnato direttamente e senza sosta nell’attività di mediazione e di interlocuzione con la società armatoriale.
Fondamentale anche il contributo di Port Mobility, PAS e dei Servizi Tecnico-nautici, con tutto il personale che, nonostante la complessità della giornata, ha continuato ad assicurare il proprio supporto alla sicurezza, alla viabilità e alla continuità delle attività portuali.
“Poteva essere una giornata molto diversa. Si è conclusa, invece, con donne, uomini e bambini tunisini finalmente in partenza che ringraziavano sorridenti le Forze dell’ordine e tutti noi che, ciascuno per la propria parte, avevano contribuito alla soluzione” ha concluso.
“È questa, probabilmente, l’immagine più significativa della giornata: un porto che, di fronte a una situazione difficile, ha saputo fare sistema, con responsabilità, professionalità e umanità”.