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Analisi di Drewry

Container, continuano a salire i noli spot

di Redazione

Le tariffe del trasporto marittimo di container sono aumentate del 3% questa settimana, attestandosi a 2800 dollari a FEU.

Sul trade Asia-Europa i noli soni sono aumentati grazie soprattutto ai nuovi Fak rate introdotti dai carrier. Sulla Shanghai – Rotterdam i valori sono cresciuti del 3%, a 2861 dollari a FEU mentre sulla Shanghai – Genova sono aumentati del 4%  a 4253 dollari a fEU.

Sul trade transpacifico, valori in aumento sia sulla Shanghai – New York (+6%, a 4597 dollari a FEU) che sulla Shanghai – Los Angeles (+3%, a 3473 dollari a FEU).

I mercati sulla rotta Est-Ovest registrano una forte accelerazione, spinti da una peak season che quest’anno ha rotto gli indugi in netto anticipo. La corsa alle spedizioni si è concentrata già nel mese di giugno: aziende e importatori hanno infatti accelerato i flussi per anticipare i rincari dei carburanti marittimi (bunker fuel) previsti per il 1° luglio.

In questo scenario di alta domanda, le compagnie di navigazione stanno riprendendo il controllo dei prezzi. I vettori continuano a spingere le tariffe verso l’alto, aumentando sia i noli base (FAK) sia le sovrattasse di alta stagione (PSS). Parallelamente, l’offerta viene calibrata strategicamente attraverso la cancellazione mirata di alcune rotte (blank sailings) e un dispiegamento selettivo della flotta.

A complicare il quadro geopolitico si aggiungono le forti tensioni in Medio Oriente, che continuano a zavorrare il clima di fiducia dei mercati. Il risultato è una pressione rialzista generalizzata su tutte le principali rotte commerciali, amplificata dall’impennata dei costi del carburante e dall’introduzione di nuove sovrattasse.

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