Il Consiglio di Stato conferma le decisioni dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale sulla riorganizzazione delle Darsene Calafati e Pisa. Con la sentenza n. 7099 del 24 settembre 2026, i giudici di Palazzo Spada hanno respinto l’appello di Tommaso Montano e Figli, confermando quanto già stabilito dal TAR Toscana nel 2025.
Il contenzioso nasce dal progetto di trasformazione delle due darsene in un’area destinata alla cantieristica nautica di lusso, sviluppato dall’AdSp sulla base di uno studio di Rina Consulting. Per gestire il periodo di transizione fino all’attuazione del Piano nel 2027, l’Autorità aveva nel frattempo proceduto all’affidamento temporaneo fino a luglio 2026 delle aree all’ATI formata da F.lli Neri e Gestione Bacini.
Uno dei punti centrali della controversia riguardava il Lotto 4 e il progetto presentato da Montano, che prevedeva l’impiego di un bacino galleggiante di circa 100 metri per 31. La struttura avrebbe però occupato anche uno specchio acqueo esterno al lotto, con una possibile interferenza con il canale di navigazione. Un elemento, quest’ultimo, già valutato nel primo grado di giudizio e collegato anche alle osservazioni della Capitaneria di Porto sulla sicurezza della navigazione.
Con la nuova pronuncia, il Consiglio di Stato ha quindi confermato la decisione del TAR e la legittimità dell’operato dell’Autorità portuale nella gestione della fase transitoria del progetto.