Via libera alla proroga del contributo previsto dall’art.199 del decreto legge 34 del 2020. Nell’ambito del percorso di conversione del decreto legge Milleproroghe è stato infatti inserito un emendamento che permetterà alle Autorità di Sistema Portuali di continuare a corrispondere sino a tutto il 2026 un quid a favore delle imprese portuali e dei soggetti fornitori di lavoro portuale temporaneo, pari a 90 euro per ogni dipendente e per ciascuna giornata di lavoro in meno rispetto al corrispondente mese del 2019.
Non solo. Tra le proposte emendative figura anche quella del rafforzamento del cosiddetto bonus portuale, lo strumento previsto dall’articolo 1, comma 471, della legge 197/2022 che ha istituito il Fondo per l’incentivazione alla qualificazione del lavoro portuale, con una dotazione di tre milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, destinato alla concessione, per il periodo di un contributo, denominato pari all’80% della spesa sostenuta, in favore delle imprese titolari di autorizzazione o di concessioni.
Lo strumento, che tra le altre cose è destinato ad agevolare il conseguimento o il rinnovo della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all’esercizio dell’attività di
trasporto, è stato prorogato al 2027 ed è stato esteso anche alle imprese concessionarie di servizi di interesse economico generale.
Esprime soddisfazione ANCIP, che rivolge un sentito ringraziamento a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, parlamentari e governative “che in modo trasversale, collaborativo e
costruttivo hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato per il comparto portuale”.
Un particolare ringraziamento è rivolto, oltre che ai firmatari degli emendamenti, al Presidente della IX Commissione on. Deidda, alle onorevoli Ghio e Frijia, agli onorevoli Traversi e D’Attis, alla senatrice Petrucci, ai senatori Basso e Potenti, nonché al Viceministro Rixi, unitamente alla sua segreteria e alla struttura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per il costante ascolto verso le esigenze del sistema portuale.
Dello stesso tenore le dichiarazioni rese da Assiterminal, che con riferimento al bonus portuale ha voluto sottolineare l’importanza del risultato raggiunto: “Non appena sarà concluso l’iter parlamentare, le aziende della portualità avranno l’opportunità per il 2026 e 2027 di pianificare e programmare le loro attività contando anche su risorse e strumenti messi a disposizione dallo Stato, funzionali a una maggiore efficienza e alla valorizzazione della crescita professionale delle proprie persone” ha dichiarato il dg dell’Associazione, Alessandro Ferrari, che ha aggiunto: “questo risultato premia quella che dovrebbe sempre essere la vera partnership tra pubblico e privato, soprattutto nei porti dove gli uni e gli altri esistiamo proprio in base a questo presupposto giuridico”.